Autostrada Asti-Cuneo «Adesso serve rimanere uniti»

Si avvicina l’appuntamento per la definitiva approvazione del lotto Roddi-Verduno. Se arriva il via libera, cantiere al via nella seconda parte dell’anno e consegna nel 2017.  Marello richiama il territorio alla coesione: «A Roma con una linea unitaria» 

Il 14 marzo si svolgerà a Roma presso la sede del Ministero delle Infrastrutture la conferenza dei servizi nel corso della quale tutti i portatori d’interesse coinvolti nella realizzazione del lotto “Diga Enel Verduno” dell’autostrada Asti-Cuneo.

L’incontro sarà l’ultimo atto formale propedeutico alla riapprovazione del progetto relativo al lotto autostradale 2.6 e quindi all’appalto dei lavori. Se non interverranno problemi, i lavori del tratto Roddi-Verduno potrebbero dunque iniziare nella seconda parte dell’anno.

«Siamo arrivati al dunque – commenta il sindaco di Alba Maurizio Marello – e quindi dovremo presentarci all’incontro ben consapevoli di ciò che andremo a chiedere. Ne abbiamo già discusso nel corso di una riunione che si è svolta la settimana scorsa a Torino, dove erano presenti Anas, Asti Cuneo Spa, i Comuni, la Provincia e la Regione, e ne discuteremo ancora per giungere all’approvazione di una delibera di Consiglio comunale che ribadirà la nostra posizione».

Una posizione già ribadita in sede di Commissione permanente e nel corso di incontri pubblici. Alba e il territorio sono certi che l’aver accettato di procrastinare i lavori del lotto 2.5 in favore del tratto successivo, in ordine geografico e cronologico, sarà un sacrificio ben compensato. Prima di tutto con la certezza che il lotto albese sia realizzato in coda al 2.6 e poi con un’ingentissima dote di opere e infrastrutture che, almeno in parte, potrebbero risolvere tanto la viabilità complementare al nuovo ospedale, quanto i problemi di congestione da traffico che gravano sulla città.

«In ballo – riprende Marello – ci sono cose di massima importanza come l’adeguamento della nostra tangenziale e della Provinciale 7 a ben più consistenti volumi di traffico. La tangenziale, poco prima di Cantina Roddi, sarà collegata all’autostrada con uno svincolo e una bretella di 700 metri e in regione Toetto – dove saranno realizzati svincolo e casello di Alba Ovest – saranno messe in atto misure di mitigazione dell’impatto ambientale particolarmente efficaci sulla base delle prescrizioni connesse alla valutazione d’impatto ambientale. Sul versante delle opere di adduzione alla A33, sarà questa l’occasione per realizzare opere come il terzo ponte sul Tanaro, la viabilità d’accesso, il collegamento tra viale Cherasca e via Misureto e la bretella lungo lo scolmatore del Riddone. Tutto in funzione del collegamento con la tangenziale, con l’autostrada e del decongestionamento del traffico cittadino».

Ammettendo che i lavori del lotto 2.6 inizino quest’anno, se ne ipotizza la conclusione entro il 2017.

«Superata la conferenza dei servizi – spiega il vice presidente della Provincia Giuseppe Rossetto – ci sarà ancora spazio per affinare ulteriormente gli aspetti relativi all’impatto ambientale del lotto. Ad esempio si potrà perfezionare l’imbocco dei tratti in galleria, proteggere le “doline carsiche” presenti nella zona di Verduno, progettare al meglio le aree di svincolo, monitorare con gli appositi strumenti (inclinometri e pedometri) l’assetto geologico della zona e scegliere le posizioni migliori per posizionare gli strumenti. La cosa importante però è che il territorio si prepari bene in vista dell’esame. Dove ognuno sarà libero di esprimere il proprio punto di vista, ma bisognerà assolutamente evitare di innescare dubbi circa posizioni contraddittorie o conflittuali. Sarebbe il modo migliore di creare i presupposti per perdere altro tempo».

 (di Beppe Malò pubblicato su Il Corriere in edicola)

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