Alba: è in vigore il nuovo Piano regolatore della città, il secondo dal 1957

Dall’1 giugno 2016 è in vigore il nuovo Piano regolatore della Città di Alba. La Giunta regionale l’ha approvato definitivamente il 30 maggio scorso ed il Piano è entrato in vigore con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione n. 22 dell’1 giugno 2016. Le previsioni del nuovo P.R.G. sono ora interamente applicabili, anche per le aree di nuovo impianto.

 

Si tratta del secondo Piano regolatore della Città di Alba. Il primo fu approvato nel 1957. Da allora ci sono state due varianti generali, una nei primi anni settanta e l’altra negli anni novanta.

 

Il nuovo Piano disegna Alba dei prossimi anni con un consumo di suolo inferiore al 5,90%, quindi al di sotto dei limiti previsti dal Piano Territoriale Regionale.

 

Si punta soprattutto sulla riqualificazione del patrimonio esistente, sul verde pubblico, sulla tutela del centro storico, sul potenziamento dei centri periferici San Cassiano, corso Cortemilia e Mussotto.

 

Ci sono previsioni sui 22 ambiti speciali ovvero aree strategiche nel nucleo antico, nel nucleo esterno e nella periferia moderna.

Ad esempio per l’Ospedale San Lazzaro dopo il trasferimento nel nuovo nosocomio in costruzione a Verduno, sulla vecchia struttura è previsto un intervento di conservazione della parte antica, la rimessa in luce in dimensione parco pubblico delle antiche mura attualmente negli scantinati dell’ospedale e la realizzazione di un edificio basso ad utilizzo terziario e commerciale. Per il Complesso della Maddalena il P.R.G. recepisce il progetto di riqualificazione in corso.

 

Nel documento la città è suddivisa in 14 zone prevalentemente residenziali consolidate con disciplina sull’esistente. Ad esempio, San Cassiano, Scaparoni, Piana Biglini, Mussotto, Altavilla, corso Europa, corso Piave, corso Langhe, via Vivaro, etc.

Previsioni pure per il recupero dell’ex Macello in corso Michele Coppino come edificio ad uso pubblico. Mentre per l’Istituto Paolino è prevista la trasformazione a uso ricettivo e terziario con residenze sanitarie per anziani e specialistiche e poi un’area per servizi pubblici e parcheggi.

 

Per il Parco delle Città Gemelle, l’area del parco Sobrino e del parco Böblingen, è prevista la riqualificazione del verde, delle aree pedonali, dei parcheggi e l’integrazione delle strutture scolastiche esistenti.

 

Continuando si arriva all’Ambito ex Egea. Sarà una zona ricettiva e per servizi in via Vivaro dove il nuovo P.R.G. prevede la chiusura del passaggio a livello sostituito da un sottopassaggio. Una nuova zona vicina al Movicentro dove è previsto uno scavalco dei binari ferroviari e passerella pedonale collegata al centro storico.

 

Continuando con le previsioni, al Centro direzionale di via Nino Bixio è prevista la trasformazione dell’ex area Enel con la realizzazione di un nuovo complesso residenziale allineato lungo il viale della circonvallazione ed un nuovo parcheggio pubblico a tre piani da sommare al parcheggio Pio Cesare.

 

Fuori dal centro storico un nuovo centro commerciale attrezzato di servizi pubblici è previsto a San Cassiano vicino alla rotatoria incrocio tra corso Europa e corso Piave.

Fuori città, tra San Rocco Cherasca e Manera si trova la Cascina Salera che da edificio rurale diventerà una struttura ricettiva – direzionale atta all’accoglienza e alla formazione manageriale e professionale dei dipendenti del gruppo Ferrero.

 

Nel P.R.G. anche le zone agricole e i previsti parchi: il parco Fluviale del Tanaro, il parco Cherasca, il parco San Cassiano, il parco dell’Enologica. E poi il parco del Mussotto. Dopo la sistemazione pubblica di Fornace Casetta sarà uno dei più grandi parchi pubblici della città.

 

Nel corposo documento anche future nuove strade: la sottocollinare sud da corso Cortemilia a corso Barolo fino alla tangenziale e alla futura autostrada. Poi la “Corda Molle” dalla rotatoria delle vigne connessione con corso Piave, corso Europa, poi un tratto in galleria fino a corso Enotria, scende in corso Langhe, fa via Misureto, passa in viale Cherasca e il terzo ponte sul Tanaro fino al Mogliasso. C’è anche il prolungamento sud della “Corda Molle” che dall’ingresso di via Rio Misureto passa in parte in destra Cherasca in parte in sinistra Cherasca fino a riconnettersi con corso Cortemilia e finire sulla tangenziale.

Altra strada, la variante di corso Europa dalla rotatoria delle vigne passa accanto alla futura sede Egea di via dell’Aquedotto e si riconnette alla rotonda tra Corso Piave e Corso Europa.

 

«Questo Piano disegna una città che guarda avanti – dichiara il Sindaco Maurizio Marello anche Assessore all’Urbanistica – Guarda con fiducia al futuro con uno sviluppo ordinato. Dà risposte chiare sul tema della mobilità prevedendo e salvaguardando i varchi che ancora non abbiamo. Guarda alla mobilità ciclopedonale che abbiamo già iniziato a realizzare. Inoltre, c’è la trasformazione della linea ferroviaria Alba – Bra in linea metropolitana di superficie con collegamenti diretti da e per Torino. È un Piano che aggredisce il futuro perché punta sullo sviluppo. C’è l’area produttiva di corso Asti, ma anche il residenziale con la riqualificazione dell’esistente e nuove previsioni ben circostanziate. È un piano non a consumo zero ma a crescita intelligente. L’entrata in vigore potrebbe segnare un momento di ripresa economica dando opportunità di cui in questo momento c’è davvero bisogno».

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