Alba: il Sindaco Maurizio Marello ha consegnato un riconoscimento a Prisca Ojok Auma animatrice della rinascita di Kalongo

Sabato 22 novembre nella nuova sala “Beppe Fenoglio” di Alba il Sindaco Maurizio Marello ha  consegnato un riconoscimento a Prisca Ojok Auma animatrice della rinascita di Kalongo nel nord Uganda. La consegna durante la serata “Donne per le donne”, la sfilata con abiti ugandesi indossate da donne di Alba. Abiti creati con stoffe artigianali africane dipinte con colori naturali e cucite  da donne volontarie di Bassano del Grappa, la città del Veneto dove ha sede l’associazione Mar Lawoti Onlus presieduta da  Prisca Ojok Auma.

 

«Da qualche anno – ha spiegato il Sindaco Maurizio MarelloSeverino Marcato ci ha coinvolti nell’avventura di Prisca. Un primo evento è stato l’acquisto del trattore comprato da alcuni nostri concittadini che hanno trovato il mezzo poi caricato nel container e portato in Uganda. Poi, Severino ha organizzato altre manifestazioni dove gli albesi sono stati ringraziati per questo e altre iniziative per contribuire ad aiutare il Kalongo con le bancarelle, la vendita dei tartufi, eccetera. Stasera vogliano sancire con un riconoscimento questa particolare amicizia nata tra Alba e Prisca».

 

Il Sindaco Marello ha poi consegnato a Prisca l’attestato leggendo la motivazione: “L’Amministrazione comunale, conoscendo il valore dell’opera prestata da Prisca Ojok Auma con la collaborazione di tanti cittadini albesi per alleviare le sofferenze della popolazione ugandese, in particolare per prendersi cura di centinaia di ragazze madri vittime della violenza e di tantissimi orfani nella sua città di Kalongo, riconosce in Prisca Ojok Auma un’autentica figlia di Alba”.

 

Emozionatissima, Prisca ha ringraziato il Sindaco ma anche gli albesi per l’accoglienza riservata e per il generoso contributo offerto in più occasioni per la casa dei poveri.

«Essere qui alla presenza della massima autorità di questa città – ha detto Prisca Ojok Aumami commuove e mi onora. Oggi sono con voi in una veste diversa, la veste della moda, la moda per la dignità delle donne. L’intento è sempre lo stesso: rivolgere l’attenzione ai poveri dell’Africa».

 

Alla serata è intervenuto anche Severino Marcato fotografo del Gruppo Editoriale San Paolo da anni impegnato nel sostegno ai poveri dell’Africa,  in Kalongo con  Prisca e in Burkina Faso con il missionario Fratel Vincenzo Luise.

Sul palco, Marcato ha rammentato la situazione in Kalongo uscito dalla guerriglia nel 2007 dopo 23 anni di morti e violenze anche su trentamila ragazzi e ragazzi.

«La famiglia di Prisca – ha ricordato Severino Marcatoha avuto 10 morti tra cui due fratelli uccisi per essersi rifiutati di aggregarsi alla guerriglia. Lei si è salvata grazie ai missionari saveriani di Kalongo che la mandarono in Italia. Dopo la guerra, Prisca è tornata in Uganda per aiutare le ragazze madri vittime di violenza nel centro Santa Bakhita di Kalongo. Dall’Uganda ad Alba oggi  arrivano collane e braccialetti colorati realizzati con carta lavorata  e trattata venduti in città da alcuni volontari che mandano tutto il ricavato alle donne ugandesi».

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