Alba: presentato il progetto “Punta su di te” sulla prevenzione e cura della dipendenza dal gioco d’azzardo

Martedì 5 novembre nella sala consiliare del Palazzo comunale di Alba è stata presentata la campagna di prevenzione e di cura della dipendenza dal gioco d’azzardo “Punta su di te”. Il progetto promosso dall’Associazione Lucio Grillo, che partecipa con un numeroso gruppo di volontari,  insieme alla Cooperativa Sociale Alice Onlus in collaborazione con il Comune di Alba, l’Asl CN2-Ser.T, il Consorzio Socio-Assistenziale Alba Langhe e Roero la Caritas Diocesana, il CNCA, l’Associazione Liberalidea,  grazie al contributo del Centro Servizi per il Volontariato Società Solidale e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e parte dalla campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo Mettiamoci in gioco”  nata nel 2012 per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul fenomeno, sulle sue conseguenze sociali, sanitarie, economiche ed avanzare proposte di regolamentazione.

Su queste basi è nata anche la campagna albese “Punta su di te” finalizzata a fronteggiare il gioco d’azzardo quale fattore di esclusione sociale favorendo l’accesso ai servizi di aiuto e cura delle persone con problemi legati al gioco.

La campagna mira a creare una rete territoriale con l’obiettivo di: fare una mappatura della zona per comprendere e fermare il fenomeno del gioco d’azzardo sul territorio albese definendo e coordinando le azioni possibili;  sensibilizzare e formare la popolazione con eventi pubblici, materiale informativo, incontri nelle scuole in collaborazione con il Forum Giovani comunale, il Ser.T Asl CN2, l’Associazione Libera – Alba attraverso la divisione Liberalidea, realizzare seminari formativi per familiari, amici e tutti coloro che sono in contatto con giocatori d’azzardo; attivare sportelli d’accoglienza, condurre un gruppo educativo con periodicità quindicennale, organizzare moduli residenziali dedicati ai giocatori all’interno di due strutture terapeutiche gestite dalla Cooperativa Alice.

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«Questo è un tema di grande attualità che ci tocca molto – ha dichiarato il sindaco Maurizio Marello – Sul nostro territorio c’è stato un proliferare di luoghi in cui si gioca, le richieste sull’apertura e sull’installazione di video poker sono sempre molto alte. Come comuni abbiamo le mani legate dal punto di vista normativo. Al di là della possibilità di mantenere le distanze da luoghi sensibili, non possiamo di dire no all’apertura e all’installazione di sale da gioco. Spero che prossimamente i comuni possano avere voce in capitolo su questa tematica perché queste attività hanno delle ricadute sociali gravissime. Attraverso il gioco si rovinano persone e intere famiglie ed il gioco  è anche uno di quei canali dove la criminalità organizzata ripulisce i propri affari. Per fortuna, in un recente incontro sulla sicurezza qui ad Alba con il prefetto, i vertici della Questura, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Polizia Municipale è emerso che sul nostro territorio al momento non ci sono organizzazioni criminali operanti, ma sicuramente ci sono settori dove bisogna fare attenzione e uno di questi è il gioco l’altro sono i “compro oro”. Come Amministrazione siamo partecipi di questa iniziativa perché crediamo che sia un settore in cui intervenire. Crediamo che lo Stato abbia commesso un errore enorme quando ha pensato di cominciare a fare cassa con il gioco e le scommesse e ci interessa che si faccia un lavoro sulla prevenzione e sulla cura».

«La Giunta comunale ha aderito al “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” nel febbraio 2013 – ha ricordato Luigi Garassino assessore alle Politiche familiari e sociali –  Purtroppo abbiamo un quadro normativo che non offre ai comuni strumenti sufficienti per contrastare il fenomeno. Le regioni possono avere un ruolo importante sull’argomento. Il 15 ottobre scorso la Regione Lombardia ha approvato una legge per contrastare il fenomeno. All’interno della normativa interessante la parte che concede uno sconto sull’Irap agli esercenti che provvederanno alla disinstallazione degli apparecchi da gioco. In regione Piemonte non c’è ancora una specifica normativa anche se sono state depositate quattro proposte di legge e quindi l’auspicio e che si possa arrivare ad una legge».

«Il progetto “Punta su di te”  – ha spiegato Tamara Contini presidente della Cooperativa Sociale Alice – trae origine dalla campagna “Mettiamoci in gioco” del CNCA, ma parallelamente nasce grazie al dialogo con il territorio con cui la cooperativa lavora da più di 30 anni. Dialogo che ha visto come interlocutore prioritario il Ser.D. dell’ASLCN2, che ci ha permesso di iniziare a comprendere il fenomeno del gioco e individuare quali interventi possono essere messi in cantiere per potenziare, differenziare ed integrare il lavoro del Ser.D. stesso».

«Il Servizio Dipendenze patologiche – ha spiegato Angela Menga psicologa del Ser.T di Alba – da alcuni anni propone un iter di trattamento mirato e multispecialistico psicologico, educativo, psichiatrico, sociale, economico, sia individuale che familiare per il gioco patologico che rientra nella dipendenza da comportamento. La patologia è molto complessa, è cronica e recidivante, con un elevato rischio suicidario e spesso è accompagnata da altri disturbi sia psichiatrici che di dipendenza da sostanze. La casistica è in continuo aumento: negli ultimi tre anni nel territorio della nostra Asl sono stati trattati 53 giocatori, numero sottodimensionato rispetto alla reale portata del problema probabilmente a causa di poca informazione e di difficoltà di accesso ad un servizio specialistico percepito ancora come troppo stigmatizzante».

«“Punta su di te”  ha preso vita grazie ai finanziamenti ricevuti dal CSV all’associazione “Lucio Grillo” (Bando a Scadenza Unica 2012 – Fondo Speciale per il Volontariato) e dalla Fondazione CRC alla Cooperativa Sociale Alice – ha sottolineato Manuela Ferrero referente del progetto per la Cooperativa Sociale Alice – Il progetto riserva un’attenzione particolare ai giovani con azioni di prevenzione e alle fasce socialmente più deboli. Uno dei punti forti è la campagna di sensibilizzazione con le locandine  e il gratta e vinci, un test di 8 domande col quale ogni persona può scoprire che tipo di giocatore è. La finalità è duplice: a livello individuale posso acquisire una consapevolezza sul gioco nella mia vita ma è anche è lo strumento che permette a noi di mappare il territorio albese rispetto al gioco d’azzardo».

«Libera – Liberalidea lavora sul gioco d’azzardo da tantissimo tempo – ha spiegato Valentina Sandroni presidente di Libera Alba  – Purtroppo, nel nostro paese il  gioco d’azzardo è legale ed è stato favorito da normative spudoratamente favorevoli verso chi gestisce sale da gioco e altri esercizi attivi nel settore dove la criminalità è presente e dove le organizzazioni sfruttano e riciclano denaro sporco. Perciò, è importante lavorare su questo con gli adulti ma anche con i ragazzi più vulnerabili».      

 All’incontro è intervenuto anche il direttore della Caritas Alba don Luigi Alessandria.

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