Alba piange Michele Ferrero

L’Amministrazione comunale di Alba piange la scomparsa del Signor Michele Ferrero stringendosi calorosamente intorno al dolore della famiglia, dell’azienda, della città e del territorio.

Persona con grandi valori umani, uomo rispettoso delle esigenze della sua terra, stimato e amato da tutti, sia nella sua città, ma anche in  Italia e all’estero, industriale straordinario. Alba gli deve tantissimo e la sua scomparsa lascia un vuoto enorme.

Michele Ferrero è stato l’imprenditore geniale ed infaticabile che ha trasformato la piccola attività di provincia fondata nel 1946 dal padre Pietro, dalla madre Piera Cillario e dallo zio Giovanni nell’industria dolciaria multinazionale più importante d’Europa ed in uno dei colossi più grandi al mondo portando contemporaneamente benessere, ricchezza e fama ad Alba e al suo territorio evoluti così da contesti poveri qual’erano nel dopoguerra, in realtà di benessere e di rilievo internazionale. La città gli è enormemente riconoscente e il 15 marzo 2005 ha conferito al Signor Michele la Medaglia d’oro per la sua attività industriale.

Cavaliere del Lavoro dal 2 giugno del 1971, Michele Ferrero comincia a collaborare all’interno dell’azienda fin dall’età di vent’anni e ne prende le redini dopo la morte del padre il 2 marzo del 1949. Con le sue invenzioni dolciarie come la  Nutella, i Tic Tac, i Ferrero Rocher e i Mon Chéri, i prodotti  Kinder con gli ovetti e le barrette di cioccolato, accompagnate  dalle sue geniali intuizioni di marketing, Michele Ferrero trasforma il dolce da pasticceria in un prodotto di massa a largo consumo quotidiano.

Arrivano le vendite e la Ferrero apre una filiale in Germania nel 1956 e successivamente in Francia. Sono questi i primi esempi di internazionalizzazione dell’industria italiana. Da allora la crescita è continua e l’espansione è conseguente. Nel 2005 Michele Ferrero crea le Imprese Sociali Ferrero attive in India, Sud Africa e Camerun. Oggi il Gruppo è presente in 53 Paesi, ha  oltre 34.000 dipendenti, 20 stabilimenti produttivi e 9 aziende agricole.

Prima, nel 1983 Michele Ferrero fonda anche la Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero – “Lavorare, Creare, Donare”  – la Fondazione presieduta dalla moglie, la Signora Maria Franca, promuove attività sociali e culturali per gli ex dipendenti e per la società.

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