ALBA, obiettivo 2014

pubblichiamo interviste ed analisi di Gazzetta d’Alba di martedì 15 gennaio (a cura di Enrico Fonte) dal titolo  “La giunta (e non solo) tra criticità e anticipazioni di fine mandato, il 2013 e oltre del team di Maurizio Marello.

Aria nuova in città.  Con questo slogan, nel 2009, Maurizio Marello si candidava alla fascia tricolore di sindaco. Il suo programma, spiega lo stesso Marello, «era ed è un’agenda di risposte concrete ai problemi della città e non un libro dei sogni». Un programma che si contraddistingue per il rispetto di alcuni princìpi di buona amministrazione, tra cui quello della trasparenza, della «sostanza prima dell’immagine e del rigore».

LE PRIORITÀ DEL 2013

Al di là delle belle parole, le promesse, a un anno e mezzo dalla fine del mandato, sono state mantenute?

«Il programma è stato rispettato, anche se, soprattutto per quanto riguarda gli interventi migliorativi alla viabilità cittadina, abbiamo dovuto fare i conti con la crisi più pesante del dopoguerra », chiosa Marello, che tra oggi, martedì 15, e domani, mercoledì 16, dopo la riunione della scorsa settimana, incontrerà Giunta e consiglieri di maggioranza per stilare una lista di priorità per il 2013. Sul taccuino, oltre all’impegno nel campo del sociale, dell’ambiente e dello sport, figurano le tematiche inerenti l’urbanizzazione.

STRADE E PIAZZE

L’Amministrazione, come ha sottolineato il Sindaco, tornerà ad accendere i riflettori sui lavori per l’autostrada e per le opere complementari, punterà a un miglioramento della vivibilità, «attraverso la graduale pedonalizzazione del centro e il miglioramento della rete di piste ciclopedonali, per le quali avremmo voluto realizzare un progetto da 3,5 milioni di euro ma sono mancati i finanziamenti», ha precisato Marello.

Nell’anno appena iniziato dovrebbe essere riqualificata piazza San Francesco, mentre rischia di restare al palo il restyling di piazza Duomo.

OPERE PUBBLICHE

Il settore delle opere edili sarà condizionato dai vincoli del Patto di stabilità che, se verrà adeguatamente alleggerito dalla Regione, ha detto il Sindaco, consentirà l’avvio del cantiere per la nuova scuola della Moretta. Il finanziamento della fondazione Crc servirà per recuperare le ex palestre della Maddalena. «Per il restauro della parte di Maddalena che si affaccia su piazza Falcone cercheremo di coinvolgere i privati, mentre per quella affacciata su via Maestra si attende la ripresa e il completamento dei lavori, a carico della Provincia, per il restauro dell’ex caserma Govone, che consentiranno il trasferimento delle classi del Liceo artistico ancora presenti nella Maddalena».

LIBRO DEI SOGNI

Sembra invece destinato a rimanere nel libro dei sogni il parco di Mussotto che, nonostante sia stato inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche, resta, al momento, irrealizzabile, in quanto, prima di procedere con i lavori, il Comune dovrà riuscire a vendere un terreno piuttosto costoso.

I NUMERI DELLA GIUNTA

Le somme a disposizione (in euro) e confronti con gli anni passati

26.706.563 per le spese correnti per gli interventi dei vari assessorati nel 2011

4.325.868 per le spese in conto capitale nel 2011

24.576.436 per le spese correnti per gli interventi dei vari assessorati nel 2012

4.657.705 per le spese in conto capitale nel 2012 (il consuntivo approvato in primavera)

27.145.675 euro per le spese correnti per gli interventi dei vari assessorati nel 2013

8.490.198 per le spese in conto capitale nel 2013 (tratti dal bilancio preventivo)

PAOLO MINUTO – Assessorato ai lavori pubblici

La nuova scuola media della Moretta è il punto cardine del suo Assessorato e, forse, dell’Amministrazione. Quanto si è vicini (o distanti) dalla partenza dei lavori?

«Il progetto, comprensivo dei dettagli strutturali e impiantistici, è pronto e l’opera è finanziata, in gran parte dall’avanzo di amministrazione del 2012, che verrà accertato solo in primavera con l’approvazione del bilancio consuntivo.

Per poter avviare le procedure di appalto occorre la disponibilità di cassa, che potremo avere soltanto con un’“apertura” del Patto di stabilità. Nonostante le informazioni in nostro possesso siano positive, sarà fondamentale che gli enti competenti allentino i vincoli del Patto entro i primi mesi del 2013».

Il Patto di stabilità rischia di lasciare fermi i lavori pubblici di ordinaria amministrazione?

«Nel rispetto del Patto di stabilità, verrà data priorità alle opere essenziali».

Quali novità potrebbe portare, già nel 2013, la nuova versione del Piano regolatore comunale?

«Non credo che l’approvazione del nuovo Prg avrà una ricaduta diretta sul Piano delle opere pubbliche, almeno per il 2013. Per migliorare la vivibilità e la fruibilità degli spazi pubblici destineremo alcune risorse alla pedonalizzazione del centro e alla riqualificazione del Parco del Tanaro. Prenderanno inoltre il via i progetti relativi alle opere viarie di adduzione al lotto 2.6 dell’autostrada. Stiamo definendo un bando per affidare la gestione degli impianti di illuminazione pubblica, analogo a quello per la gestione del calore. Il progetto porterà a un ammodernamento e all’ottimizzazione dell’intera rete di illuminazione, contribuendo anche al contenimento della spesa».

  

PAOLA FARINETTI – Assessorato alla cultura e turismo

Ha un’iniziativa che le sta più a cuore delle altre?

«Non che la Fiera del tartufo o le attività teatrali siano secondarie, anzi, ma in questo momento la manifestazione che più mi sta a cuore è la Primavera della cultura, del gusto e del vino. Nonostante la prima edizione sia andata bene, la seconda è più difficile da organizzare, in quanto tra la cittadinanza e i visitatori c’è una certa attesa e, pertanto, occorre fare il massimo per non deludere le aspettative».

I numeri dei turisti sono positivi, ma la crisi economica internazionale incombe. È preoccupata?

«In momenti difficili come questi, i tagli alle spese, solitamente, partono dal settore culturale. La Giunta guidata da Maurizio Marello considera invece la cultura una risorsa, capace di influenzare positivamente il turismo e l’economia e, pertanto, si sta impegnando per continuare a proporre gli eventi esistenti al massimo livello».

Nel 2012 avete introdotto la Primavera della cultura, del gusto e del vino. Quale novità dobbiamo aspettarci per il 2013?

«In primavera ci dedicheremo al rilancio di piazza San Paolo, che potrebbe essere inaugurata da un concerto di una certa rilevanza. Cercheremo anche di potenziare il turismo congressuale e, tra giugno e luglio, vorremmo organizzare ad Alba un importante congresso che interesserà oltre 500 enologi».

  

MASSIMO SCAVINO – Assessorato all’ambiente e agricoltura

Alba riuscirà a raggiungere gli obiettivi fissati dal Patto dei sindaci e a candidarsi a tutti gli effetti al bando europeo di smart city?

«Nel 2013 declineremo insieme due ambiziosi progetti europei: il Patto dei sindaci e Le strategie di adattamento ai mutamenti climatici. L’obiettivo non è solo diventare una città smart, ovvero intelligente e sostenibile, ma anche raccogliere in pieno la sfida della green economy. Si tratta di un modo per rispondere alla crisi e per aprire una nuova via all’Alba del terzo millennio».

Nel 2013 la gestione dei rifiuti nella nostra zona, con lo scioglimento forzato del consorzio, andrà in tilt?

«Il nuovo apparato (provinciale) per la gestione dei rifiuti, se non governato a dovere, rischia di vanificare i risultati ottenuti nella raccolta differenziata e non solo. Ci aspettiamo che la Provincia batta presto un colpo e che, nella logica federalista che dovrebbe ispirarla, non mortifichi il ruolo dei Comuni».

L’agricoltura attende la svolta: arriverà nel 2013?

«In campo agricolo, stiamo valutando la possibilità di potenziare il Mercato della terra, magari estendendolo al settore artigianale. Continueremo a favorire il rilancio della Rassegna bovina e incalzeremo il Governo affinché concluda l’iter per l’approvazione della nuova legge di tutela del tartufo e del patrimonio tartufigeno».

OLINDO CERVELLA – Assessorato allo sport e gemellaggi

Nel 2013 gli sforzi del suo Assessorato saranno rivolti alle iniziative legate al riconoscimento di Città europea dello sport?

«Sì, ma cercheremo anche di onorare il riconoscimento di Città etica dello sport. Sabato 2 febbraio, alla presenza di alcuni campioni, tra cui Francesca Fenocchio, Massimo Vacchetto e Stella Riverditi, le associazioni sportive albesi daranno il benvenuto a Gian Francesco Lupattelli, presidente dell’Aces Europa, ente che ha conferito ad Alba il riconoscimento di Città europea dello sport. Nell’occasione, presenteremo il calendario di iniziative che comprende, tra le altre, la finale del Campionato italiano di kendo e i Campionati mondiali over 35 di judo e karate».

Lo sport albese deve temere qualcosa?

«L’unico problema, comune peraltro a tutti i settori, è quello della congiuntura economica e della scarsa disponibilità di risorse da investire. Non mi lascio comunque spaventare più di tanto in quanto, prendendo coscienza del fatto che questa epoca deve essere vissuta in maniera più sobria, sarà possibile individuare le contromisure adeguate».

Dobbiamo attenderci novità nell’ambito del suo Assessorato?

«Per quanto riguarda la formazione professionale, proseguiremo sulla strada intrapresa, puntando al consolidamento del bilancio e al completamento del risanamento di Apro. Continueremo, poi, a curare i gemellaggi. Partendo dalle difficoltà che il Comune e le società sportive incontrano nel reperire finanziamenti e sponsor, ci si è messi al lavoro per cercare di istituire un’entità super partes, che si occupi di gestire tutta l’attività calcistica (il progetto potrebbe essere esteso a tutti gli sport). L’iniziativa, che ha già ottenuto l’approvazione di quattro importanti gruppi industriali, intende razionalizzare i costi e ottimizzare gli utilizzi di strutture, attrezzature e dotazioni varie. Siamo ancora sul piano delle proposte ma speriamo di poter giungere a una conclusione positiva entro l’estate».

 

FRANCO FOGLINO – Assessorato alla programmazione e bilancio

A livello finanziario, come sarà il 2013 di Alba?

«La risposta è contenuta nel bilancio di previsione. Faremo il possibile per rispettare le previsioni e per garantire ai cittadini la stessa offerta e qualità di servizi. Nel 2013 si prevede anche di avviare il cantiere della nuova scuola della Moretta, che va inteso come un intervento finalizzato a migliorare concretamente Alba».

Il Patto di stabilità potrebbe essere un ostacolo per la costruzione della scuola della Moretta e per l’esecuzione degli interventi?

«La legge di stabilità approvata dal Governo ha fissato nuovi criteri per il calcolo dell’obiettivo del Patto di stabilità, ovvero la cifra che occorre mettere da parte prima di poter effettuare qualsiasi tipo di investimento. Sulla carta, la situazione è peggiorata, in quanto le nostre possibilità di investimento si sono ridotte dai 227 mila euro previsti a 150 mila. Si tratta di una situazione paradossale, perché il Comune, per gli investimenti, potrebbe attingere a una “cassa” di 5 milioni (fino a un anno fa erano circa 10, dimezzati in seguito al pagamento anticipato dei mutui).

Uno spiraglio arriva proprio dalla legge di stabilità che prevede anche la messa in campo di 1 miliardo e 200 milioni di euro per alleggerire il Patto degli enti locali. Questa maggiore possibilità di spesa concessa ai Comuni verrà gestita dalle Regioni: ci auguriamo che in Piemonte ciò avvenga nel più breve tempo possibile, in modo da programmare investimenti e interventi».

Per fare quadrare i conti avete innalzato l’Irpef. I cittadini saranno in grado di sostenere questo aumento, che di fatto si aggiunge a quello imposto dallo Stato sulla tassa per i rifiuti?

«Se non avessimo dovuto far fronte a un taglio nei trasferimenti statali di circa 1 milione e 650 mila euro, sicuramente non avremmo preso questa decisione. La legge di stabilità dovrebbe mitigare il taglio di trasferimenti nella misura di 150 mila euro. Non appena questa cifra verrà confermata, provvederemo a rimettere mano al bilancio preventivo in modo da cercare di contenere gli aumenti».

  

GIOVANNI BOSTICCO – Assessorato all’economia, mobilità e trasporti

Il centro storico della città verrà pedonalizzato?

«Gradualmente, visto che la progressiva eliminazione e lo spostamento dei parcheggi blu presenti nel concentrico (presupposto fondamentale per la pedonalizzazione) richiedono grandi investimenti e tempi lunghi. Nel 2013 i “funghetti” verranno sostituiti dalle telecamere che avranno il compito di vigilare sui varchi di via Maestra. Verranno ampliate le aree pedonali: si partirà da piazza San Francesco fino ad arrivare, in relazione ai lavori della Maddalena, alle aree circostanti, tra cui le piazzette Falcone e Borsellino e la zona nei pressi del Teatro».

Due negozi storici di Alba hanno abbassato le serrande. Teme che nel 2013 altri punti vendita possano fare la stessa fine?

«Storicamente le crisi economiche si fanno sentire con un po’ di ritardo e, pertanto, mi aspetto un 2013 di grave incertezza. In ogni caso, sono ottimista per via dei dati relativi ai turisti, in crescita».

Sarà questo l’anno giusto per privatizzare il tratto ferroviario tra Alba e l’astigiano, dismesso, e per rilanciare piazza San Paolo?

«La privatizzazione avrebbe solo senso se la galleria Ghersi fosse ristrutturata e transitabile, ma al momento, da Roma non paiono giungere spiragli risolutori. L’obiettivo è migliorare il servizio sostitutivo, per il quale ci batteremo in modo da evitare i tagli temuti. Per quanto concerne piazza San Paolo, il trasferimento del mercato di piazza Cagnasso del martedì potrebbe essere un’ottima soluzione per rivitalizzarla. Lo spostamento del mercato non avrà ripercussioni sul centro storico, che verrà valorizzato mediante altri importanti interventi».

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