Alba: martedì 29 settembre alle ore 17.00 piazza Savona sarà intitolata a Michele Ferrero

Martedì 29 settembre 2015 alle ore 17.00 in piazza Savona ad Alba si svolgerà la cerimonia di intitolazione di piazza Savona a Michele Ferrero, Medaglia d’Oro della Città di Alba e Cavaliere del Lavoro e di Gran Croce scomparso il 14 febbraio 2015 a Montecarlo.

 

La proposta per la dedica di una delle piazze più significative e più vive della città al grande industriale albese era stata lanciata dal Sindaco Maurizio Marello durante il consiglio straordinario commemorazione solenne per il Signor Michele Ferrero il 30 aprile scorso. La mozione è stata poi accolta unanimemente dalla Commissione comunale consultiva per la Toponomastica cittadina nella seduta del 27 maggio 2015.

Tuttavia, trattandosi di personalità deceduta da meno di dieci anni, l’Amministrazione ha dovuto avviare attraverso l’ufficio legale comunale un procedimento ministeriale di deroga in considerazione degli eccezionali meriti riconosciuti al Signor Michele Ferrero.

 

La richiesta ha avuto risposta favorevole dalla Prefettura di Cuneo il 10 luglio 2015. Secondo il provvedimento, il Sindaco di Alba è stato autorizzato a rinominare la piazza collegamento tra via Vittorio Emanuele II e corso Italia in “Piazza Michele Ferrero 1925 – 2015 Industriale (già piazza Savona)”. Questo riporterà la nuova targa che sarà collocata sulla piazza durante l’intitolazione.

Per la cerimonia l’Amministrazione ha scelto il 29 settembre giorno dedicato a San Michele.

 

Michele Ferrero

Nasce a Dogliani il 26 aprile 1925.

Giovanissimo, affianca il padre e lo zio nella conduzione dell’azienda di famiglia, manifestando da subito eccezionale talento creativo e organizzativo, oltre che impareggiabile carisma.

Nel 1957, a causa della morte improvvisa dello zio, assume la guida della società e scrive alle sue maestranze: “Mi impegno a dedicare ogni attività e tutti i miei intenti a questa azienda, assicurandovi che mi riterrò soddisfatto solo quando sarò riuscito, con fatti concreti, a garantire a voi e ai vostri figli un sicuro e sereno avvenire”.

E’ a lui che si deve lo sviluppo della Ferrero prima in Italia, poi in Europa e quindi nel mondo, facendola divenire la quarta azienda mondiale del settore con 33.000 collaboratori di 100 diverse nazionalità.

E’ a lui che si devono i prodotti più innovativi e attraenti, divenuti marchi apprezzati dai consumatori di tutto il mondo.

E’ lui a firmare progetti ed iniziative di responsabilità sociale di grande spessore, come la Fondazione, affidata alla moglie Maria Franca, le Imprese Sociali in Africa e in Asia, i prodotti Kinder per la crescita gioiosa dei bambini, il programma di promozione di stili di vita attivi Kinder + Sport.

E’ lui che, dopo la tragica e prematura scomparsa del figlio Pietro, reagisce con una straordinaria forza d’animo, spronando tutti ad onorarne la memoria con nuove energie e rinnovato impegno.

E’ sempre lui a mettere saldamente nelle mani del figlio Giovanni le redini e il futuro del Gruppo.

Muore a Monaco il 14 febbraio 2015.

Alba e le Langhe si fermano per piangerne unanime la scomparsa.

I giornali del mondo intero ne scrivono come esempio illuminato di fede, passione per il suo lavoro, spirito filantropico ed infinita bontà. Un uomo straordinario, che ha scritto una pagina indelebile della storia dello sviluppo del nostro Paese.

 

 

Piazza Savona

Luogo di snodo tra la città antica e l’espansione novecentesca, centro di ritrovo della cittadinanza e luogo simbolico delle attività economiche albesi.

Agli inizi del XIX secolo l’area era un ampio spazio situato al termine dell’attuale via Vittorio Emanuele II, accanto al piazzale del mercato del bestiame, l’antica “piazza fuori porta san Martino” che s’innestava sulla strada provinciale per Savona, gli attuali corso Italia e corso Langhe.

Nel 1845 l’architetto Giorgio Busca progettò la piazza simmetrica, all’ingresso della città, impostando blocchi edilizi successivamente perfezionati per adeguarli al progetto della ferrovia, inaugurata nel 1865. I palazzi ai lati dell’imbocco di via Vittorio Emanuele II sono realizzati tra la fine degli anni ’20 e l’inizio degli anni ’30 del XX secolo.

Il “Piazzale porta Savona”, dotato di casello daziario, era adibito a manifestazioni e al mercato dell’uva. Ospitò il monumento ai Caduti, spostato nel 1928 nei giardini di piazza XX settembre, e successivamente, quello equestre dedicato al generale Govone protagonista del Risorgimento nazionale.

All’inizio del ‘900 la piazza venne intitolata al re Umberto I e nel 1944 a Ettore Muti.

Ritornò l’intitolazione “Savona” nel 1951. Il toponimo, di denominazione popolare, riaffermava allora i vincoli commerciali e industriali tra la città e la Liguria.

Alla fine degli anni Cinquanta la signora Ottavia Amerio Ferrero fece realizzare la fontana che abbelliva la piazza, dedicandola alla memoria del marito Giovanni, zio di Michele. La fontana, decorata con pannelli dello scultore Angelo Grilli, rappresentanti i simboli degli Evangelisti le cui iniziali compongono il nome della Città, fu inaugurata il 1 maggio 1959.

Dopo la risistemazione del 2009, la piazza appare oggi come un luogo centrale della vita cittadina, snodo da cui diramano le principali arterie di uscita, invito ad accedere al centro storico medioevale. Luogo di ritrovo, con i suoi eleganti bar e ristoranti, la piazza cara al cuore degli albesi, luogo evocativo della crescita economica cittadina, dai barocci della “Malora” all’internazionalizzazione di Ferrero e delle grandi aziende albesi, appare il luogo ideale per ricordare Michele Ferrero, persona ed imprenditore eccezionale, cui è dovuta la riconoscenza per la sua azione fruttuosa da parte di tutta la comunità locale e nazionale.

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