Alba: la manovra finanziaria impedisce agli enti locali di garantire i servizi

Per Alba tagli e trasferimenti per circa 850 mila euro nel 2011 e circa 1 milione e 400 mila euro nel 2012, pari al 14% dei trasferimenti annuali.

In Consiglio comunale ad Alba mercoledì 15 giugno la preoccupazione della maggioranza sui tagli previsti dall’ultima manovra finanziaria governativa prossimamente all’esame in Senato. Per il Comune di Alba tagli e trasferimenti previsti e quantificabili in “circa 850 mila euro nel 2011 e circa 1 milione e 400 mila euro nel 2012, pari al 14% dei trasferimenti annuali compreso il trasferimento della soppressa Ici sulla prima casa”, dichiara il sindaco. Maurizio Marello spiega: “L’eliminazione dell’Ici sulla prima casa ha comportato una riduzione delle entrate di circa 1 milione e 200 mila euro. Con la manovra questa somma sarà definitivamente persa dal Comune di Alba con l’aggiunta di 1 milione e 250 mila di tagli e trasferimenti”.

 A ciò si aggiunge il vincolo del ‘Patto di stabilità’. Ci impedisce di spendere soldi che abbiamo, dice il sindaco. “Nonostante la richiesta dei vari schieramenti di allentare il ‘Patto’ per i Comuni virtuosi, in realtà constatiamo un ulteriore restringimento anche nel nostro caso.  Significa che non possiamo spendere soldi per attivare nuovi cantieri. Oltre a ciò, anche tagli, quindi soldi che non arriveranno più”. In pratica, spiega Marello, “Questa manovra ci impedisce di fare politiche di personale con il limite indiscriminato delle assunzioni. Non si assume più e sarà difficile sostituire chi va in pensione. Questo crea ulteriori difficoltà nell’erogazione dei servizi”. Il sindaco sostiene: “Questi tagli non tengono in considerazione la qualità e la quantità dei servizi offerti, il rapporto dipendenti – popolazioni, la scarsa incidenza indebitamento sulla spesa”, dice Marello.

“Manovra di circa 24 miliardi necessaria perché altrimenti salta lo Stato italiano”, afferma il capogruppo opposizione Carlo Castellengo. Ma che all’interno della manovra si tenga conto della virtuosità dei Comuni come Alba. “Bisogna chiedere a chi non ha sborsato”, aggiunge l’esponente del Pdl. Insomma, una legge finanziaria che non convince totalmente neanche il centro-destra.

Per esprimere il dissenso, il sindaco dichiara: “Abbiamo iniziato a comunicare tali questioni tramite il senatore Tomaso Zanoletti e continueremo con tutti i parlamentari dei vari schieramenti politici per chiedere che la manovra sia emendata sui vari punti. Lo abbiamo fatto perché incide in modo molto significativo sugli enti locali”, afferma Marello.

Ma quanto incide? Le percentuali sulla distribuzione del peso le dà il consigliere di maggioranza Luca Magliano: “Il 2% è a carico dello Stato, il 4% a carico delle provincie, l’8% a carico dei comuni, il 14% a carico delle regioni. Questa distribuzione porta irrigidimento nella contrazione della spesa ed impossibilità per gli enti locali di garantire i servizi costituzionalmente loro assegnati. Mi auguro che nei passaggi parlamentari questa manovra subisca modifiche non sull’importo finale ma sulla distribuzione degli oneri”, afferma l’avvocato Magliano.

 (di Gisella Divino – pubblicato su Targatocn.it)

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