Alba – il Sindaco Maurizio Marello alle celebrazioni per i 120 anni di Banca d’Alba:Non dobbiamo dimenticare le nostre radici perché in esse c’è la linfa per il nostro futuro»

«Noi siamo abituati anche giustamente a lamentarci della crisi degli ultimi anni ma se ci guardiamo indietro ci rendiamo conto che il periodo della guerra in cui hanno vissuto e lottato i partigiani era una realtà decisamente peggiore di quella che abbiamo conosciuto in questi anni. Grazie al loro impegno e ai loro sacrifici questo nostro paese è diventato uno dei più democratici al mondo».

 

È quanto ha affermato il Sindaco di Alba Maurizio Marello sabato 7 novembre nella sala conferenze del Palazzo Banca d’Alba in via Cavour durante l’incontro apertura alla ricca giornata di eventi in occasione dei 120 anni dell’istituto di credito cooperativo.

 

Davanti ai vertici della banca presieduta da Felice Cerruti, alle istituzioni, agli esponenti delle associazioni imprenditoriali locali per un incontro con il Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo Antonio Tajani moderato dal giornalista Rai Luca Ponzi, il Sindaco Maurizio Marello ha affermato: «Oggi la realtà è molto cambiata ed in questo sviluppo hanno avuto un ruolo straordinario le forze imprenditoriali che dalla miseria, dalla povertà e dalla distruzione hanno trasformato quest’area in una zona di grande sviluppo economico patrimonio dell’umanità per i paesaggi vitivinicoli. In tutto questo, istituzioni del credito cooperativo come Banca d’Alba sono stati tra i protagonisti di questa virtuosissima storia. Quindi, anche adesso che attendiamo qualche segnale di ripresa, non dobbiamo dimenticare le nostre radici perché in quelle radici continua ad esserci la linfa per il nostro futuro».

 

Il Sindaco ha poi voluto partecipare anche agli altri eventi della giornata per i 120 anni di Banca d’Alba: il convegno “Cooperare” al Teatro Sociale, gli incontri con il regista Pupi Avati e con l’ex politico, giornalista, scrittore e regista Walter Veltroni che ha parlato del suo ultimo libro “Ciao” (Rizzoli, 2015) insieme ad Aldo Cazzullo.

 

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