Alba: il Consiglio comunale unanime ha approvato l’Ordine del giorno sul “Riconoscimento della “Lingua dei segni italiana (LIS)”

«Importante. Si tratta di mettere nelle condizioni opportune chi parte da situazioni di svantaggio»

Mercoledì 3 luglio il Consiglio comunale di Alba unanime ha approvato l’Ordine del giorno sul “Riconoscimento della “Lingua dei segni italiana (LIS)” dichiarata dal Parlamento Europeo, nel 1988, vera e propria lingua dei sordi, metodo comunicativo che utilizza il canale visivo – gestuale anziché quello acustico – verbale. Il documento sollecita la Regione Piemonte all’emanazione del regolamento attuativo della legge regionale n. 9 del 30/07/2012 che  promuove il riconoscimento della “Lingua dei segni italiana” come sistema di comunicazione visivo – gestuale dettando norme per rimuovere ogni ostacolo esistente al suo utilizzo nonché per abbattere le barriere che limitano la partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva.

Il regolamento attuativo doveva essere emanato entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge ed è indispensabile per dare concretezza alle politiche di promozione e sostegno indicate dalla stessa legge.

Inoltre, l’Ordine del giorno approvato dal Consiglio albese riconosce la “Lingua dei segni italiana” come importante strumento di comunicazione per le persone sorde, come un diritto naturale ed appoggia la petizione promossa dall’ENS (Ente Nazionale Sordi)  per sollecitare il Parlamento italiano affinché la LIS venga accreditata a livello nazionale come lingua propria della comunità dei sordi.

«Ringrazio tutti i gruppi consiliari – ha dichiarato in Consiglio il sindaco Maurizio Marello anche assessore alle Pari opportunità – per la sensibilità con cui hanno accolto l’invito a questo Ordine del giorno da quando qualche settimana fa ho ricevuto una delegazione dell’Ente Nazionale Sordi che mi ha parlato di questa vicenda. Mi fa piacere che abbiamo risposto. Credo sia un fatto importante. Riguarda le pari opportunità tra le persone. Si tratta di mettere nelle condizioni opportune chi parte da situazioni di svantaggio e la lingua è fondamentale per relazionarci e comunicare».

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