Alba: i primi 100 giorni da Sindaco di Maurizio Marello

In questi giorni il Sindaco di Alba, Maurizio Marello compie i suoi primi 100 giorni sulla poltrona di primo cittadino della città. L’abbiamo incontrato nel suo Ufficio in Comune. Obiettivo: fare un bilancio di questo periodo e capire gli scenari futuri.

Prima di diventare Sindaco di questa città, Lei conosceva l’ambiente istituzionale e i problemi di Alba, come Consigliere all’opposizione dal 1999. Tuttavia, qual è stata la difficoltà inaspettata da affrontare come Primo Cittadino?
La principale difficoltà inattesa è stata il Patto di Stabilità. Non mi aspettavo un patto di stabilità così sforato. Da gennaio a maggio 2009, la precedente Amministrazione ha speso oltre 700mila euro in più rispetto al dovuto. Ci ha messo in difficoltà. Avrebbe creato problemi anche al centro-destra se avesse vinto.

Come incide questo sul bilancio e sulla capacità di spesa?
Alba ha un bilancio sano. Sulla capacità di spesa per quest’anno abbiamo delle difficoltà. Per ovviare stiamo attuando parsimonia e ricerche di soluzioni.

Riuscirete a rispettare il Patto di Stabilità, quest’anno?
Grazie al provvedimento anticrisi del Governo Berlusconi abbiamo recuperato circa 800 mila euro di residui passivi del 2007. Abbiamo avuto dal ministero un bonus come ‘comune virtuoso’, il recupero per gli interventi post alluvionali del 1994. Abbiamo rallentato alcuni investimenti. Oggi possiamo dire: quest’anno il Patto lo rispettiamo.

Quali investimenti saranno accantonati al momento?
Per ora abbiamo tralasciato i lavori per il completamento di Piazza Savona, la rotatoria in Corso Europa, i marciapiedi in Viale Cherasca ed in Corso Enotria. Opere importanti che avvieremo all’inizio dell’anno.

A quali opere avete dato priorità?
All’edilizia scolastica. Sono iniziati i lavori per la costruzione di una palestra e di una mensa.

Che cosa siete riusciti a fare con questa strategia?
Abbiamo iniziato a pagare i fornitori. La regola del Patto di Stabilità è controproducente per l’economia perché da un lato rallenta i lavori pubblici, dall’altro non consente il pagamento dei fornitori, creando danno alle imprese già con problemi di liquidità legate alla crisi. Le cose stanno migliorando. Auspico un intervento legislativo per il prossimo anno perché altrimenti ci saranno delle difficoltà enormi per tutti gli enti locali.

Qual è stata la prima sorpresa positiva come Sindaco di Alba?
La grande disponibilità, grande collaborazione ed ottime risorse umane trovate qui nel Palazzo comunale. Ho percepito voglia di fare, di collaborare anche rispetto al sottoscritto. E poi, la scelta degli Assessori si è rivelata ottima. Sono professionisti competenti, lavoratori, lavorano bene anche in squadra. In questi tre mesi, ciò ha portato allo smaltimento del pregresso e all’inizio di una programmazione in partenza con l’approvazione del bilancio preventivo, primo atto importante della nuova amministrazione.

Com’è il dialogo con l’opposizione?
La buona collaborazione ed il dialogo istituzionale tra maggioranza ed opposizione è stata l’altra sorpresa di questi primi cento giorni. Nell’ultimo Consiglio c’è stato l’episodio legato all’approvazione delle linee programmatiche. Al dì là di questo, ci sono stati voti favorevoli su diverse delibere. A livello di commissione è stato fatto un buon lavoro insieme. Questo rispetto dei ruoli, mi ha fatto molto piacere.

Si aspettava l’uscita dall’aula del centro-destra al voto del programma di governo?
No. Mi aspettavo un voto contrario o un’astensione. L’uscita dall’aula mi è sembrata un po’ abnorme rispetto ai rilievi formulati. Le linee programmatiche sono di grande equilibrio. Possono essere in buona parte condivise.

Una soddisfazione incassata in questi primi 100 giorni?
La delibera sul Piano Casa approvata durante l’ultimo Consiglio. E’ stato fatto un buon lavoro, grande partecipazione ed approfondimento da parte degli uffici. I risultati si vedranno in futuro, ma l’impegno c’è stato. Altra soddisfazione: dopo i primi mesi rinchiuso in quest’ufficio, abbiamo fatto un gazebo di ascolto della gente. Ci sono molte attese, ma anche molta fiducia, disponibilità e molto apprezzamento.

Lei è stato eletto perché Sindaco della gente …
E’ quello che mi piace fare, non mi devo sforzare.

Che cosa Le ha chiesto la gente in questi primi 100 giorni?
Piccole cose, manutenzioni. Al gazebo allestito qualche giorno fa al mercato della Moretta, abbiamo raccolto istanze, foglietti, un libricino di interventi da fare sui marciapiedi, sull’illuminazione, fognature, fossi, pulizia dei giardini, asfaltature, etc. Il primo mandato dell’Avvocato Rossetto era molto improntato su questo. Poi, si è data prevalenza ad opere più visibili come Piazza Savona, ad esempio. Oggi, qualità della vita significa avere quartieri vivibili, ovvero, decoro urbano, servizi, sicurezza. Questa è stata la richiesta principale. Poi, c’è molta attesa per la redazione e l’approvazione del piano regolatore, con annessi e connessi, come strade, traffico, trasporti, etc.

Quale richiesta della gente è riuscito a soddisfare in questi primi 100 giorni?
Alcuni interventi relativi alle manutenzioni. Abbiamo iniziato da luglio un lavoro di pulizia e piccola ristrutturazione di Via Cuneo. Con grande dispendio di energie, abbiamo provato a mantenere pulita la città. Per questo conto anche sulla collaborazione dei cittadini. Abbiamo lavorato alla già avviata Fiera del Tartufo. La Notte Bianca è stata un successo. La stagione teatrale sta per iniziare. Per realizzare interventi più consistenti abbiamo bisogno di mettere risorse sui vari capitoli di spesa ed iniziare a fare quelle scelte che la gente si attende.

Qualche iniziativa già concreta per la famiglia?
Dopo tanti anni a novembre immetteremo sul mercato dieci alloggi di edilizia sovvenzionata. Non sono tanti, ma soddisferemo alcune esigenze abitative di famiglie numerose. Stiamo partecipando al Piano Casa indetto dalla Regione per l’acquisizione di alloggi come patrimonio del Comune da immettere sul mercato a canoni agevolati.

E per l’agricoltura …
Un finanziamento ottenuto ha portato alla concretizzazione de il ‘Mercato della Terra’ per la filiera corta. E’ stato approvato nell’ultimo Consiglio. Sarà in Piazza San Giovanni e coinvolgerà circa trenta produttori locali. Un segnale di valorizzazione dei nostri prodotti in un momento difficile per l’agricoltura. Settore dove i prezzi non corrispondono al valore reale del lavoro.

Un programma di governo molto ambizioso, esteso, diversi gli ambiti. Quali gli obiettivi da concretizzare entro un anno?
Mi piacerebbe riuscire ad approvare il progetto preliminare del piano regolatore, a continuare i lavori avviati al Palazzo della Maddalena. E’ stato avviato un grande lavoro dall’Assessorato alla Famiglia. Fare qualcosa per il problema casa. Anche qui nella ricca Alba, molte famiglie fanno fatica a mantenere un alloggio.

Che cosa lascerebbe per ultimo?
Non lo lascerei per ultimo. Tuttavia, negli ultimi anni, sul settore turistico si è investito molto e con molti risultati. La capacità attrattiva di Alba è cresciuta tanto. Più che avviare iniziative nuove è necessario migliorare quelle esistenti. La Fiera, Vinum, ad esempio. Offrire la possibilità ai turisti di fermarsi di più. Oggi, è il settore più autosufficiente. Richiede meno sforzi finanziari. Con questo non dico che non deve essere seguito.

Anche perché Lei ha detto nell’ultimo Consiglio che state lavorando per collegare Alba al settore turistico delle crociere …Si, stiamo pensando di estendere Alba ad altre tipologie di turismo poco presenti, come quello congressuale, quello scolastico. C’è anche l’idea di intercettare il turismo da crociera che arriva a Genova, a Savona, un’ora e venti minuti da qui. I turisti arrivati al mattino, potrebbero fare tappa ad Alba, pranzare, visitare le cantine. Sono cose che non richiedono sforzi economici da parte dell’Amministrazione.

A distanza di 100 giorni, Lei è già ben integrato nel Suo nuovo ruolo da Sindaco. Questo traspare nelle Sue varie apparizioni pubbliche ed all’interno del Consiglio comunale. Tuttavia, essere Primo cittadino ha probabilmente stravolto la Sua precedente quotidianità. Ha mai pensato: ‘Ma chi me l’ha fatto fare’?
No. Sono diventato Sindaco di Alba contro ogni previsione, provenendo dal centro-sinistra, uno schieramento che non ha mai vinto direttamente le elezioni in questa città. Provenendo da una famiglia umile della periferia di Alba. Anche all’interno del centro sinistra, la mia candidatura è passata attraverso una trafila complessa. La campagna elettorale è stata durissima. I poteri forti della città non erano sicuramente con me. Mi sono domandato come ho fatto ad arrivare. Senza presunzione. A volte nella vita accadono delle cose inaspettate. E’ molto impegnativo, faticoso. Sono padre di quattro bambini. Ho mantenuto lo studio legale, i colleghi collaborano e mi sostituiscono in parte. Tuttavia, mi sostiene la grande passione. E’ ciò che mi fa affrontare le cose con molta serenità, senza l’ansia di ciò che accadrà domani. Cercando di fare bene.

Senza l’ansia di ciò che accadrà il 14 ottobre …
La composizione del Consiglio comunale è stata oggetto di ricorso al TAR dai primi quattro esclusi Consiglieri di opposizione. La sentenza del Tribunale potrebbe confermare l’attuale Consiglio. Potrebbe ribaltare la situazione. Anche di fronte a questo, lavoro con serenità.

(intervista apparsa su www.targatocn.it il 4 ottobre 2009)

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Una risposta

  1. gianni toppino ha detto:

    Bravo Maurizio, ti leggo sempre con piacere e ti guardo da lontano.

    Vorrei poterti dare una mano più forte, ma in fututo….. non si sà mai.

    Saluti ed Auguri!

    Gianni Toppino

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