Alba: grande partecipazione alla Santa Messa per i defunti e alla cerimonia per i caduti nel “Campo della Memoria”

 

Martedì 1 novembre tantissime persone hanno partecipato alla Santa Messa per i defunti nel Cimitero  monumentale di via Ognissanti ad Alba.

 

 

 

Al rito liturgico celebrato dal Vescovo monsignor Marco Brunetti insieme al Vescovo di Ouahigouya (dipartimento del Burkina Faso) monsignor Justin Kientega ospite in città in questi giorni,  ha partecipato anche l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Maurizio Marello  accanto a diversi membri della sua Giunta e a tanti consiglieri accanto ad esponenti di diverse associazioni tra cui l’A.N.P.I. sezione di Alba.

 

 

 

Dopo la funzione,  un momento di riflessione e ricordo davanti al monumento ai caduti nell’attiguo “Campo della Memoria” per il Giorno dell’Unità nazionale e della Giornata delle Forze Armate commemorati ogni anno il 4 novembre.

 

 

 

«Anche quest’anno – ha spiegato il Sindaco Maurizio Marello – abbiamo compiuto un gesto molto semplice ma molto significativo con la deposizione della corona ed il suono del silenzio per ricordare in questo Campo della Gloria, i caduti di tutte le guerre. I caduti erano soprattutto giovani. Erano giovani gli alpini mai più tornati dalla Russia, i partigiani, i ragazzi che nel 1916-1917 furono chiamati alle armi sul fronte della prima guerra mondiale. Avevano circa 17 anni come i ragazzi che ancora oggi combattono in Siria, in Libia ed in altri luoghi di guerra. Generazioni bruciate dalla violenza a cui è stato sottratto il futuro ma anche ragazzi che hanno lottato in queste colline per restituire la libertà e la democrazia di cui ancora oggi noi possiamo godere. E allora fare memoria qui credo debba significare per tutti noi essere operatori di pace. Operatori di pace nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nei nostri paesi. Per arrivare alla capacità di accogliere persone di altri popoli alla ricerca di pace e di sopravvivenza. Facciamo memoria dei caduti con il desiderio che non ci siano mai più guerre».

 

 

 

Poi, la preghiera e la benedizione del Vescovo monsignor Marco Brunetti per la chiusura della cerimonia.

 

 

 

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