Alba: Giorgia, la bambina salvata dal terremoto, ospite in città con la sua famiglia

 

E’ ospite per due giorni ad Alba la famiglia di Giulia e Giorgia Rinaldo, la bambina di quattro anni salvata dopo diciassette ore dalle macerie del terremoto che ha colpito la casa della nonna a  Pescara  del Tronto in  centro Italia il 24 agosto scorso, stroncando la vita della sorellina Giulia di 8 anni.

 

 

 

Giovedì 13 ottobre Giorgia, il papà Fabio, la madre Michela Sirianni Massaro e la nonna sono stati  accolti nel Palazzo comunale dal Sindaco Maurizio Marello che ha avuto un dialogo con la famiglia Rinaldo segnata dalla perdita della piccola Giulia nella tragedia di quella notte.

 

La famiglia è ad Alba grazie a Beppe Scavo e ad alcune generose famiglie albesi. Il proprietario del ristorante “Savona” colpito dalla vicenda delle due bimbe romane travolte dal terremoto mentre erano in vacanza dalla nonna, ha organizzato nel suo locale una cena raccolta fondi da destinare interamente alla bambina ed ha voluto consegnarla ad Alba regalando, insieme ad altre famiglie della città, un soggiorno di due giorni  nelle Langhe alla famiglia Rinaldo, con pranzo in alcuni rinomati ristoranti del territorio.

 

La somma raccolta pari a 2 mila e 500 euro  è stata consegnata  a Giorgia  e alla sua famiglia, in Comune, davanti al Sindaco Maurizio Marello.

 

 

 

«E’ stato un gesto che ci ha colpiti molto. È stato molto bello – dicono papà Fabio e mamma Michela – Incontreremo Papa Francesco il 26 di ottobre, per il resto abbiamo ricevuto tanta solidarietà dal popolo italiano  e dalla comunità coreana in Italia e in America. Abbiamo avuto la vicinanza di tanta gente che non ci conosce ma ci è stata molto vicina con il cuore».

 

 

 

«Ho visto in televisione il funerale delle vittime– spiega Beppe Scavo – Ho visto la bara bianca ed il vigile del fuoco che leggeva un messaggio chiedendo scusa a Giulia, la sorella di Giorgia, per non essere riuscito ad arrivare prima per salvarla. Sono rimasto profondamente colpito. Ho due nipotine coetanee delle due bambine e volevo fare qualcosa per dare un aiuto. Non volevo intermediari. Ho chiesto ai miei amici se volevano partecipare ad una cena di solidarietà. Sono venuti, hanno dato il loro contributo e l’intero incasso della serata lo consegno a Giorgia ed alla sua famiglia».

 

 

 

All’incontro in Comune ha partecipato anche Carlo Passone.

 

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