Alba ed i 150 anni dell’unità d’Italia

 

Al Teatro Sociale “Giorgio Busca” vanno in scena gli eroi normali che fecero l’Italia.

Aldo Cazzullo porta ad Alba il recital “Viva l’Italia” tratto dal suo libro sulla storia del Paese:

Giovedì 12 maggio 2011  – ore 21 –   sala storica M.Torta Morolin del teatro.

Ingresso libero.  (Per informazioni: Teatro sociale “G. Busca” di Alba  – Tel. 0173 35189 oppure 0173 292470 / 471 – fax 0173 363326 – teatro.sociale@comune.alba.cn.it – www.comune.alba.cn.it)

Lo spettacolo – organizzato dal Comune di Alba, Ufficio Presidenza del Consiglio comunale, Assessorato alla Cultura, ed inserito all’interno dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia – è  prodotto dalla Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona; l’ideazione è dello stesso autore del libro, Aldo Cazzullo, che sarà presente ad Alba (sua città natale) con interventi e letture: «È uno spettacolo molto particolare – afferma l’autore – che punta a ricreare gli scenari e gli ambienti di 150 anni fa. Per questo si è lavorato su scenografie e musiche dal vivo dell’epoca per far viaggiare il pubblico indietro nel tempo». A leggere brani del libro saranno gli attori Paolo Valerio, Michele Ghionna e Marianna Dal Collo, il tutto accompagnato dal pianoforte di Sabrina Reale, mentre sullo sfondo passerann o immagini e documenti video a cura di Roberto Guglielmi. «Abbiamo scelto di proiettare le immagini dei dipinti di artisti veneti come Mantegna, Tiziano, Veronese o Bellini per citarne solo alcuni –  prosegue l’autore – Tutte opere che ci rendono orgogliosi di essere italiani. Che piaccia o no, lo spettacolo lancia un messaggio forte in cui alla fine più o meno tutti si riconoscono: gli italiani sono legati all’Italia molto più di quanto siano capaci di riconoscere». E nel salto indietro nel tempo che ci propone Aldo Cazzullo ecco comparire personaggi noti, ma anche storie di uomini e di donne che sono morti urlando il nome del proprio Paese anche quando non era ancora stato fissato realmente nei confini. “Viva l’Italia”, non è solo più un motto scherzoso: in questa frase Aldo Cazzullo vuole puntare dritto al nostro cuore per ricordarci che dobbiamo essere, in ogni istante della nostra vita, orgogliosi di essere italiani

Aldo Cazzullo (Alba 1966), dopo quindici anni al «La Stampa», dal 2003 è inviato del «Corriere della Sera». Oltre alle vicende italiane, ha seguito le elezioni di Bush, Obama, Erdogan, Zapatero e Sarkozy, le Olimpiadi di Atene e Pechino e i Mondiali di calcio in Giappone e Germania. Da Mondadori ha pubblicato: I ragazzi di via Po (1997), I ragazzi che volevano fare la rivoluzione (1998), Il caso Sofri (2004), Testamento di un anticomunista (2000, con Edgardo Sogno), Il mistero di Torino (2004, con Vittorio Messori), I grandi vecchi (2006, premio Estense 2006), Outlet Italia (2007) e L’Italia de noantri (2009). 

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