Alba: “Balcani, vent’anni dopo. 1991-2011” fino al 23 novembre nel Palazzo comunale

«La pace è un valore che va coltivato ogni giorno»

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Fino a sabato 23 novembre il Palazzo Comunale di Alba  ospita la mostra fotografica “Balcani, vent’anni dopo. 1991-2011”. L’esposizione con le immagini di Livio Senigalliesi è promossa dall’Ufficio della pace del Comune e prodotta dall’“Osservatorio Balcani e Caucaso” (OBC) e dall’Associazione “Ambasciata per la democrazia locale a Zavidovići” (ADL Zavidovići).

Dallo scalone al corridoio del primo piano del Palazzo, venticinque foto tra scatti storici e immagini odierne ripercorrono il passato e il presente di un luogo devastato dalla guerra e dall’odio etnico invitando a non dimenticare quel che avvenne nella vicina area dei Balcani con una chiave di lettura sugli sviluppi e le contraddizioni che stanno trasformando  questa parte d’Europa.

La mostra è stata inaugurata sabato 9 novembre alla presenza del sindaco Maurizio Marello accanto a diversi assessori, consiglieri comunali ed esponenti del mondo dell’associazionismo e del volontariato albese.

«Voglio esprimere grande riconoscenza a tutti quanti voi e all’Ufficio della pace che in questi anni ha lavorato su questi temi per mantenere un impegno costante in Bosnia attraverso i legami con  Zavidovići – ha dichiarato Maurizio Marello– Questo lavoro di coinvolgimento e di memoria non deve cessare perché purtroppo viviamo in un momento in cui dimentichiamo facilmente eventi terribili come quelli accaduti anche sei mesi fa. Le nuove tecnologie ci stanno plasmando la mente e il modo di pensare. Ogni giorno rischiamo di perdere il senso della memoria del passato e  quella progettualità di futuro che è indispensabile per il cammino di ogni persona. E siccome la pace è un valore che va coltivato ogni giorno, se non c’è questa memoria non andiamo da nessuna parte. Quindi, è importante che questa mostra sia in questo luogo molto frequentato da albesi e turisti che possono essere toccati da queste immagini significative».

«Abbiamo voluto ad Alba questa mostra – ha spiegato il vice sindaco Leopoldo Foglino anche assessore all’Ufficio della pace – per dare un contributo di riflessione al momento che stiamo vivendo  ma anche per ricordare alla città e ai cittadini che saliranno lo scalone che Alba è presente in Bosnia dal 1996 dove molti giovani albesi si sono alternati dal 2000 al 2013 in attività sociali. Questo è molto bello. La mostra racconta vent’anni dalla guerra iniziata nel 1991 portando difficoltà e sofferenze ancora visibili».

«Oggi è 9 novembre – ha sottolineato Agostino Zanotti presidente  ADL Zavidovići – il 9 novembre del 1993 un gruppo di croato-bosniaci con una serie di colpi di mortaio abbattevano il ponte di Mostar, un ponte costruito nel 1500. Era protetto  da due torri e durò per cinque secoli. Il ponte fu ricostruito e una delle due torri possiamo dire fu messa dagli amici di Alba con la costituzione dell’Ufficio della pace perché lasciare un segno permanente affinché la pace sia una pratica costante significa ricostruire i ponti che la guerra ha abbattuto».  

La mostra è visitabile fino al 23 novembre al Palazzo Comunale in piazza Risorgimento, 1 durante gli orari di apertura del Municipio: dal martedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30; sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.00; giovedì anche dalle ore 14.30 alle ore 16.30.

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