Alba: approvati il “Regolamento comunale di disciplina degli organi e delle strutture di Protezione civile” e il “Piano Comunale di Protezione Civile”

Venerdì 30 novembre il Consiglio comunale di Alba ha approvato all’unanimità la revisione del “Regolamento comunale di disciplina degli organi e delle strutture di Protezione Civile” e il “Piano Comunale di Protezione Civile”, relativamente alle sezioni “definizione degli organi Comunali di Protezione Civile”, “Procedure Operative” e “Mansionario dell’Unità di Crisi”, un documento con la definizione degli organi competenti, i compiti della struttura comunale, le procedure operative da seguire in caso di allerta ed emergenza sul territorio comunale e gli eventi a rilevante impatto locale.

«La parte più interessante – ha affermato l’Assessore comunale alla Protezione civile Paolo Minuto – è l’adozione del Piano Comunale di Protezione Civile, che definisce nel dettaglio la struttura degli organi comunali di Protezione Civile e le loro competenze, le procedure operative in funzione agli eventi e ai livelli di allerta (nel caso di eventi prevedibili), e le mansioni di ognuna delle funzioni costituenti l’unità di crisi. Entro i primi mesi del 2013 sarà adottata anche la sezione del Piano riguardante gli scenari di rischio, che ha richiesto una notevole mole di lavoro per la definizione di dettaglio delle varie aree interessate dai diversi scenari, degli effetti prevedibili e delle azioni da intraprendere in funzione dei vari gradi di allerta o nella gestione dell’emergenza».

 «Il documento – ha dichiarato il Sindaco Maurizio Marello – è frutto di un lavoro enorme da parte degli uffici, ma anche di una città bene organizzata. Dal 1994 ad oggi, purtroppo a caro prezzo,  Alba ha fatto un salto di qualità notevole. Ormai c’è una vera cultura sia normativa e sia di sensibilità in questa materia. E’ una cultura che sta dando dei risultati anche se il rischio zero non c’è. Tuttavia, negli ultimi anni abbiamo avuto momenti in cui c’è stata necessità d’intervento che è stato tempestivo ed abbiamo avuto delle situazioni dove le arginature e gli interventi fatti lungo i nostri torrenti dopo l’alluvione hanno dimostrato che oggi il territorio è in buona sicurezza. Se ci guardiamo attorno, purtroppo, non è così dappertutto».

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