Alba: 10 febbraio, “Giorno del ricordo”

Il Parlamento italiano ha proclamato per legge il 10 febbraio “Giorno del ricordo”, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.

Il 27 gennaio, il Comune di Alba ha celebrato la “Giornata della memoria” per non lasciar cadere la conoscenza delle terribili vicende dei lager in cui milioni di ebrei, zingari, disabili, oppositori politici e “diversi” in generale furono annientati dalla disumanità nazista. Ora, allo stesso modo, intende richiamare alla mente di tutti i cittadini anche questa triste ricorrenza.

I totalitarismi del ‘900, fondati sul pregiudizio ideologico e forti spinte nazionalistiche hanno cancellato l’uomo. Sono arrivati a privarlo della sua dignità solo perché ritenuto “diverso” per differente origine etnica o fede religiosa, per differenti costumi o idee politiche.

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Questo proclama la nostra Costituzione, e questo deve rimanere un principio fisso ad ispirare ogni posizione politica.

Proprio per queste ragioni, lo scorso anno, l’Amministrazione comunale albese ha deciso di intitolare alle “Vittime delle Foibe” il giardino lungo corso Matteotti contornato dalla via Snyder e dal corso fratelli Bandiera, ed alle “Vittime dei campi di sterminio” il giardino ricompreso tra via Roma, via Sacco e corso fratelli Bandiera e prossimamente si procederà ufficialmente all’apposizione delle relative targhe.

Affinché non vada perso il valore della memoria.

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