Ad Alba grandi problemi irrisolti

Ovviamente negli anni non sono mancate delle realizzazioni da parte dell’Amministrazione Rossetto e noi non abbiamo mai fatto mancare le nostre segnalazioni, le nostre proposte, il nostro pungolo. Però…

Dieci anni non sono bastati per approvare il nuovo Piano regolatore, strumento importantissimo per stabilire le strade, i parcheggi, le aree verdi, i servizi, uno sviluppo ordinato della città. Si sono invece approvate molte varianti che hanno creato un trattamento diseguale tra i cittadini e una cementificazione che è sotto gli occhi di tutti con insufficienti spazi per la vivibilità.

Ci sono alloggi sfitti e invenduti, mentre le fasce meno abbienti faticano a risolvere il problema della casa, perché non si sono costruite abitazioni sovvenzionate e non si è sperimentato un fondo contro la morosità e per i danni per favorire l’incontro tra proprietari e inquilini.

La grande viabilità non è stata realizzata: l’unica vera circonvallazione, tra San Cassiano e Corso Cortemilia, è lontana dall’essere progettata; per la strada urbana di alleggerimento lungo il Cherasca e il terzo ponte le risorse finanziarie stanziate sono insufficienti e il tracciato è complesso; nulla di concreto è ancora stato previsto in alternativa al traffico e al rumore di corso Bra. Problematici i collegamenti con l’Ospedale nuovo.

Sono cresciuti i parcheggi blu, non sono stati realizzati parcheggi attorno alla città, i trasporti pubblici non sono adeguati. Le piste ciclabili cittadine non si possono percorrere in sicurezza. L’aria ha un eccesso di polveri.

Non si sono sviluppati gli spazi verdi, la manutenzione e la pulizia dei giardini ha lasciato a desiderare.

E’ cresciuto il costo della raccolta dei rifuti, mentre non è aumentata abbastanza la raccolta differenziata.

Le politiche sociali hanno registrato insufficienti innovazioni per i bisogni di donne sole, giovani e anziani; non sono stati realizzati nuovi minialloggi.

Il tempo pieno nelle scuole e la formazione professionale rischiano ridimensionamenti per le scelte nazionali del governo di centrodestra.

La politica culturale ha poco valorizzato le energie locali ed ha sostenuto iniziative a volte dispendiose e poco efficaci.

La politica turistica ha concentrato troppo, con sprechi, sulla stagione autunnale e non ha investito abbastanza sugli altri periodi.

Non c’è stata sufficiente attenzione alle manutenzioni e agli investimenti che riguardano la vita di tutti i giorni (fossi, fognature, marciapiedi, illuminazioni, sgombero neve).

E’ stata insufficiente la sorveglianza sulle società partecipate (Apro, Levaldigi, Stirano, Consorzio Rfiuti) e su associazioni beneficiarie di contributi (Grinzane Cavour) con amare conseguenze per il denaro dei cittadini.

Maurizio Marello, Bonardi, Degiacomi, Foglino, Giachino, Roggero Domini, Scavino

http://www.federatiperalba.ilcannocchiale.it

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