A colloquio con il Sindaco Maurizio Marello

Ad otto mesi dall’insediamento dell’attuale Amministrazione comunale albese incontriamo il Sindaco. Maurizio Marello ci accoglie nel suo Ufficio in Comune. Proviamo a fare un bilancio sommario delle principali attività svolte, quelle in corso, quelle future.

Partiamo dalla crisi economica. Ad Alba si sente poco ma è presente. Quali le iniziative dell’Amministrazione per aiutare le famiglie?

Abbiamo cercato di fare ciò che è nelle nostre competenze. Uno dei problemi strutturali nel nostro sistema è la perdita del potere di acquisto di stipendi e salari arrivata dopo l’introduzione dell’euro presente prima della crisi economica. Ad Alba fino ad oggi si è ricorso pochissimo alla cassa integrazione, si sono persi pochi posti di lavoro, c’è stata una discreta tenuta d’industrie e imprese. Ma, a prescindere dalla crisi, il pensionato, il precario, il dipendente faticano ad arrivare alla fine del mese. Spesso non ci riescono. Ce ne rendiamo conto dall’affluenza in questo ufficio ed ai servizi sociali.

Sono molti?

Sono molti.

Di che età?

Giovani ma anche quarantenni, quarantacinquenni esclusi dal mercato del lavoro. Età in cui è molto difficile rientrare.

Quale supporto state fornendo?

Questa situazione ci ha spinto ad alleviare i costi delle famiglie. Abbiamo aumentato la fascia ISEE. Non abbiamo aumentato le tasse con il bilancio di previsione, non abbiamo adeguato all’ISTAT le tariffe della mensa comunale. Abbiamo supplito con insegnanti di sostegno ai tagli della riforma Moratti. Stiamo pagando del personale che consenta l’assistenza alla mensa e all’orario prescolastico al mattino quando i genitori lasciano i figli a scuola per andare a lavorare. Queste voci incidono sul bilancio per circa 25.000, 30.000,00 euro. Cose non previste prima ma ci siamo impegnati a farle. Aiutano le famiglie. Inoltre, con il rinnovo del presidente e del direttore del Consorzio Socio Assistenziale abbiamo adeguato il nostro contributo all’ISTAT in modo che il Consorzio abbia più fondi per ottemperare ad interventi e bisogni.

Aiuti per la casa?

Nella nostra città non c’erano interventi di edilizia sovvenzionata, popolare dalla fine degli anni ’90. C’è una lista d’attesa molto rilevante in Comune. Abbiamo partecipato al bando regionale Piano Casa ottenendo finanziamenti significativi. Abbiamo già assegnato venti alloggi popolari. Di questi, una parte è stata data per interventi di emergenza abitativa. Il numero di sfratti è aumentato in modo considerevole. Nonostante la crisi, ad Alba gli affitti sono molto alti. Attraverso i finanziamenti del Piano Casa acquisteremo altri trenta alloggi da affittare a prezzi bassissimi. Quindi saranno cinquanta. Inoltre, la Regione ha deliberato altri venticinque milioni di euro sul Piano Casa. Dovremmo rientrare con la manutenzione di tutti i mini alloggi per anziani. Ottenuto il finanziamento di 72.000,00 euro, si sta chiudendo la procedura dell’Agenzia di locazione per affitti convenzionati. I proprietari che aderiranno avranno l’abbattimento del 50% dell’ICI, garanzie sul pagamento degli affitti e su eventuali danni dell’affittuario. Avremo così la riduzione degli affitti e la casa accessibile per molte famiglie ed anziani. Poi, abbiamo ottenuto il finanziamento di due studi di fattibilità per l’acquisto delle aree che ci consentiranno di avere tra qualche anno un’altra decina di appartamenti. Questo grazie all’intervento della Regione. Per la casa ha fornito oltre tre milioni di euro.

E la Legge Regionale n°20 del 14 luglio 2009 per incentivare l’aumento del 20% della cubatura e la ristrutturazione degli immobili?

E’ un altro strumento che può dare fiato all’economia. Attualmente sono arrivate una decina di domande sull’ampliamento ed una decina sulla demolizione e le costruzioni. Abbiamo prorogato il termine fino a fine marzo. Qualcosa si sta muovendo. Sono dati abbastanza buoni se confrontati con altre città.

Altre strategie per supportare le imprese?

Con una variante al Piano regolatore abbiamo assecondato l’esigenza di ampliamento della Ferrero S.p.a. che porterà ulteriore occupazione.

Il Comune ha firmato una Convenzione con una Società della Gruppo UBI, la UbiFactoring per agevolare il pagamento dei fornitori …

Noi ci siamo insediati a giugno 2009 trovando un Patto di stabilità sforato ed oltre due milioni di euro di fatture scadute da pagare. Da giugno a dicembre 2009, siamo riusciti a rispettare il Patto ed a pagare oltre quattro milioni di euro. Sono soldi che le imprese fornitrici attendevano. Con la finanziaria aspettavamo un provvedimento che allentasse il Patto di stabilità. Non è arrivato. Noi abbiamo difficoltà nel pagare pur avendo le risorse. Questo ricade sulle imprese. Oggi, questo accordo consente a noi di andare avanti ed alle imprese di farsi anticipare il pagamento delle fatture.

Quanto costa la convenzione con UbiFactoring?

Al Comune non costa nulla. Costa alle imprese. Per farsi scontare le fatture hanno una commissione da pagare, un tot minimo. Ci sono delle imprese che questa anticipazione non riescono più ad ottenerla. In questo modo sì, perché dietro c’è l’accordo fatto con l’Amministrazione che garantisce la UBI. Poi vedremo in concreto. Intanto ci siamo impegnati per cercare delle soluzioni.

Lavori pubblici in corso e cantieri da aprire …

Per rispettare il Patto, l’anno scorso abbiamo rallentato alcuni cantieri che partiranno in primavera. Ultimeremo i lavori in Piazza Savona. Quello della Scuola Montessori è andato avanti. Finiremo i lavori in Corso Enotria. Sono lavori predisposti dalla precedente Amministrazione. Poi, partiremo con i lavori previsti da noi: sistemazione dell’ingresso della città, Corso Torino, Movilinea, etc. Termineremo i lavori della Scuola Media di Mussotto. Affronteremo il discorso dell’edilizia scolastica e della messa in sicurezza. Interventi significativi soprattutto perché le Scuole sono tante, quindi abbiamo previsto qualche milione di euro.

Come finanzierete i lavori?

Abbiamo chiesto l’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, sensibile a queste iniziative e ci auguriamo che qualche finanziamento arrivi dall’alto. Questo è un grande problema non solo per Alba ma per tutto il Paese.

Molti lavori pubblici saranno realizzati attraverso la soluzione Project Financing significa che l’impresa costruisce in cambio degli utili derivanti dalla gestione. E’ un compromesso?

E’ una soluzione che le Amministrazioni hanno iniziato ad adottare o per non intaccare il Patto di stabilità o per mancanza di risorse. Una soluzione per fare grandi opere che le finanze pubbliche non consentono. E’ uno strumento utilizzato negli ultimi tre, quattro anni. Noi ci troviamo in eredità lavori da realizzare in Project Financing come il Parcheggio di Piazza San Paolo, il completamento di Via Liberazione, il Cimitero, l’Autostrada Asti – Cuneo.

Quali sono i ‘contro’ di questa soluzione?

Si fa una fatica tremenda perché il prezzo che si paga è alto. Alla fine si ottiene il risultato ma, per esempio, per Piazza San Paolo ci sono dei ritardi. Perché i privati, i concessionari tardano a presentare i progetti, li rivedono, chiedono delle variazioni. Idem i lavori al Cimitero. Dovevano partire già con la vecchia Amministrazione, ma mancavano gli esecutivi. Adesso sono arrivati e nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo approvato il progetto preliminare. Le cose stanno andando avanti. In sintesi, non sempre i cantieri attivati con i soldi del pubblico sono più lenti di questi. Con il Project Financing noi perdiamo tempo e controllo dei cantieri. Avendo un Ufficio tecnico che lavora bene. I cantieri che dipendono dal Comune vanno avanti con altra velocità.

A che punto è la strada per l’Ospedale Alba – Bra a Verduno?

I Sindaci di Alba, Bra e Cherasco sono stati alla Provincia pochi giorni fa convocati dal Vice-Presidente Giuseppe Rossetto. Abbiamo discusso del terzo ponte e di altre opere che riguardano la Provincia. Abbiamo visto la bozza del progetto preliminare che già conoscevamo. La sistemazione della Strada Provinciale 7 “Fondovalle Tanaro” che prevede l’ampliamento in certi tratti e la realizzazione di un nuovo ponte a Pollenzo che rappresenta la parte più onerosa. Questo progetto sarà inviato ai comuni interessati che potranno fare delle osservazioni e sarà approvato. Il problema è che prevede circa diciannove milioni di euro di spesa a fronte di zero euro disponibili. Abbiamo sollecitato la Provincia al reperimento dei fondi che in questo caso non competono ai Comuni. Altrimenti sarà difficile che la strada arrivi prima dell’Ospedale. Il tratto consolidato e finanziato dalla Regione per tre milioni e mezzo di euro è il collegamento tra Strada Provinciale 7 e l’Ospedale e verrà sicuramente realizzato.

Dopo la sentenza del TAR del 14 ottobre 2009, i quattro Consiglieri del centro – destra esclusi dalle ultime elezioni hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato. Il verdetto arriva il 2 marzo prossimo …

Attendo la sentenza con molta serenità, con fiducia. Le buone ragioni per cui il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) ci ha dato ragione con una sentenza molto ben motivata dal punto di vista logico e normativo sono motivazioni più che mai valide oggi in Consiglio di Stato. Naturalmente come in ogni giudizio ci sono dei margini di vittoria o di soccombenza.

Lei è un Avvocato. Esistono dei precedenti di questo tipo?

Precedenti specifici no. C’è un precedente che noi abbiamo già sottoposto all’attenzione del TAR. E’ del Consiglio di Stato siciliano. La Corte di Giustizia Siciliana accoglie la nostra tesi sulla legge siciliana che è identica sostanzialmente. Intanto aspettiamo rispettosamente il verdetto. Naturalmente io mi auguro che sia positivo soprattutto nell’interesse della città. Credo che la città non riuscirebbe a capire come un Sindaco eletto con quasi il 58% non abbia la possibilità di avere una maggioranza.

Che cosa potrebbe cambiare?

Questo lo vedremo. Intanto il Sindaco non decade automaticamente. Se ci sono le condizioni per continuare a governare in maniera incisiva, seria e con spirito di rinnovamento che abbiamo applicato – ad es. sulle nomine – fino adesso, andiamo avanti. Se queste condizioni non ci saranno, è meglio ritornare dagli elettori. Qualsiasi soluzione pasticciata di compromessi per galleggiare non è nell’interesse dei cittadini e neanche mio.

Lei gode di una certa stima in città. Questo potrebbe rendere tutto più facile?

Lo spero. Nel caso in cui la sentenza dovesse andar male per noi, l’opposizione, se è responsabile, prima di mandare all’aria tutto … io ci penserei bene due volte. Credo non si dovesse ricorrere al verdetto del TAR. E’ un ricorso soltanto ai fini di compromettere la governabilità della città. Gli stessi ricorrenti hanno detto ‘comunque noi non vogliamo andare a votare’. Oggi bisogna avere la possibilità di governare e fare un ricorso contro la governabilità non è capito dalla gente. Se si arrivasse ad elezioni si assumerebbero la responsabilità di fronte alla città. Vedremo. Intanto io spero di non perdere i quattro Consiglieri di maggioranza che hanno lavorato molto bene e sarebbero sostituiti da quattro dell’opposizione. Proprio perché c’è un bel Consiglio di maggioranza rispetto ad un’opposizione che sta facendo il suo lavoro, io confido che questi equilibri non vengono cambiati.

Com’è il dialogo con l’opposizione? E’ cambiato rispetto ai primi mesi?

Il mio atteggiamento non è cambiato. Loro forse hanno assunto qualche posizione un po’ più di parte. Tuttavia, io ho fatto opposizione per molti anni e so bene che sulle politiche di bilancio e su altre cose è naturale che l’opposizione dica di no. E’ stato un grande risultato che in questi mesi alcune delibere sono state votate all’unanimità. Questo anche perché è stato fatto un lavoro molto trasparente ed aperto. Tutti sono stati messi in condizione di partecipare alla formazione della delibera. Credo che anche l’opposizione lo riconosca.

Bilancio di questi otto mesi?

Per me è un bilancio positivo. Ho incontrato e conosciuto molta gente. La frustrazione più grande è quella di non riuscire su tante questioni come il lavoro o le difficoltà economiche delle famiglie, magari perché non abbiamo le risorse, perché è difficile. La soddisfazione più grande è vedere gente laboriosa, interessata. E’ una città molto esigente la nostra. Non ti fa mai stare un secondo rilassato e questo è molto bello.

Le richiedo ancora: ha mai pensato ‘ma chi me l’ha fatto fare’?

O cedi alla passione o queste cose non le fai. La scelta che ho fatto è faticosa ma sono contento di fare questo cammino con una Giunta di persone straordinarie, con cui si va d’accordo, disinteressate. Con un bel Consiglio comunale. Con dei collaboratori, dipendenti, dirigenti etc. che amano questa città ed il loro lavoro. Dal punto di vista politico ed amministrativo Alba è un’isola felice. Perché se guardiamo in alto i cittadini qualche ragione di sfiducia nella politica ce l’hanno. Finché farò il Sindaco, io spero di non aumentare questa sfiducia. Spero che si possa pensar bene di chi s’impegna magari rischiando di commettere anche degli errori. Tutte le mattine spero sempre di non fare danni, di riuscire a fare le cose bene. Qui ci sono le condizioni per riuscire a fare bene

(da www.targatocn.it)

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2 risposte

  1. Gianni Toppino ha detto:

    per il Sindaco Marello

    Mi sono sbagliato nel dare il consiglio per un’Aula Magna al liceo Govone.

    Basta utilizzare al meglio la Chiesa di San Domenico.

    Sono tempi duri e bisogna fare economie.

    Saluti ed Auguri di buon lavoro

    Gianni Toppino

    • mauriziomarello ha detto:

      Grazie sempre per la generosità con cui mi fai partecipe delle tue idee, spesso di grandissimo interesse.
      Nel caso, condivido il tuo ripensamento. Al momento è più opportuno cercare di usare al meglio ciò che già abbiamo, prima di immaginare cose nuove.

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