82^ Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Venerdì 5 ottobre 2012

ore 17,30 – Teatro Sociale “G.Busca” di Alba

Inaugurazione dell’82^ Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Riportiamo l’intervista pubblicata su Gazzetta d’Alba in edicola – inserto dedicato alla Fiera – a cura di Matteo Viberti

Il Sindaco di Alba presenta la Fiera: “Cerchiamo di coniugare il carattere popolare della manifestazione con un’elevata qualità culturale, una formula che ha funzionato”. “Abbiamo fatto cose buone con meno risorse”.

Partiamo dall’inizio. Quali le principali difficoltà incontrate nell’organizzazione della Fiera di quest’anno, considerando il contesto critico dal punto di vista economico e sociale?

Direi che il maggiore ostacolo sia stato il calo delle risorse disponibili in confronto agli anni precedenti. Calo che era già cominciato da due anni, ma che nel 2012 ha assunto dimensioni preoccupanti. Purtroppo, dovremo abituarci a convivere con questo fatto. E dovremo continuare ad imparare a fare qualcosa di bello e di buono con meno soldi di prima. Per fortuna chi è impegnato nell’organizzazione della Fiera (l’Assessore Paola Farinetti e l’Ente Fiera, con il presidente Antonio Degiacomi) ha saputo mettere in campo una grande inventiva ed una grande capacità di adattamento, riuscendo a costruire un programma fortemente attrattivo.

Non solo l’economia, però, si agita dietro le quinte della rassegna. Dal punto di vista politico e culturale, avete voluto connotare la Fiera con quale particolarità o novità rispetto al passato?

Fin dall’inizio del mio mandato si è voluto connotare l’evento in modo specifico. Si è cercato di coniugare il carattere popolare della manifestazione con un’elevata qualità culturale.  Qualcuno storceva il naso, rimproverandoci di un elitismo deleterio. In realtà, invece, il tentativo ha avuto esito felice, cosa che ci induce a perseverare su quella strada.

A proposito di polemiche. Qualcuno recentemente l’ha accusata di pensare più a celebrare i fasti della Fiera che ai problemi di ogni giorno dei cittadini. Come risponde?

L’accusa mi pare palesemente ingiusta, lanciata solo per gratuito spirito polemico. E’ sotto gli occhi di tutti quanto cerchiamo di fare per venire incontro ai problemi che oggi travagliano larghe fette di cittadinanza (il lavoro, la casa, l’assistenza, ecc.). Ritengo doveroso dedicare tempo e risorse anche alla Fiera non solo perché mi piacciono i successi di folla, ma soprattutto perché la Fiera contribuisce, e non poco, a produrre ricchezza, quindi a generare le risorse necessarie ad alleviare i problemi più “quotidiani”. Uscendo dagli utopismi unilaterali, cerchiamo di considerare anche questo lato della medaglia.

Quali i pronostici e le aspettative sulla riuscita dell’evento?

Come ho già detto in altre occasioni, non dispongo della palla di vetro. Posso solo augurarmi che i fine settimana della Fiera siano contrassegnati dal bel tempo, e che i morsi della crisi non abbiano scalfito la voglia dei turisti di venire ad Alba. Da parte nostra ci siamo impegnati al massimo, speriamo che anche la fortuna aiuti.

Ultima domanda: a chi andrà il “Tartufo dell’anno”? A questo proposito, quali sono le pressioni che un primo cittadino deve sopportare nel coordinare una rassegna internazionale, con ospiti celebri e vere e proprie star partecipanti?

Le star (non tutte, per fortuna) sono spesso “prime donne”. Prendere contatti con loro e ottenerne la presenza, specie se gli ospiti invitati sono più di uno, è molte volte faticoso. Ma bisogna pur dire che moltissime star si rivelano ben contente di venire ad Alba. Anche quella che premieremo con il “Tartufo dell’anno” 2012, uno dei nomi più prestigiosi della cinematografia italiana: Claudia Cardinale.

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