PNRR. Marello: «La Giunta Cirio fa da sola rischiando di sprecare un’opportunita unica»

Le Opposizioni in conferenza stampa: «Senza apertura ad un confronto pronti al blocco delle attività del Consiglio».

Le Opposizioni in Consiglio regionale hanno convocato nella tarda mattinata di oggi una conferenza stampa per denunciare il modo con cui la Giunta sta gestendo i fondi del Pnrr.

 «Da tempo è nota la scadenza del 20 dicembre entro la quale dovrà essere presentato uno schema di utilizzo dei 535 milioni destinati dal PNRR – missione 6 per gli investimenti nella sanità piemontese. Il Piano decisamente complesso, perché deve rispondere alle esigenze dei singoli territori, avrebbe dovuto essere scritto con il contributo di tutti gli attori interessati: amministrazioni locali, organizzazioni sindacali, rappresentanti del mondo sanitario e quel Consiglio regionale che Cirio e la sua Giunta continuano a ignorare e a non informare, limitandosi a chiederne un voto di ratifica», ha dichiarato il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale, Raffaele Gallo.

«A venti giorni dall’invio dello schema, i Sindaci lamentano il mancato coinvolgimento, i sindacati evidenziano che una convocazione per il 2 dicembre, come quella ricevuta dalla Regione, è ormai tardiva e i Consiglieri regionali continuano a essere all’oscuro di tutto, Inoltre i direttori generali hanno ricevuto un inspiegabile mandato di riservatezza», accusa il rappresentante del PD.

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto il Consigliere Maurizio Marello (Pd) «La nostra presa di posizione scaturisce dalla straordinarietà di questa possibilità: il nostro Paese e la nostra regione riceveranno fondi che devono essere spesi al meglio e finalizzati a trasformare settori essenziali quali trasporti, scuola, sanità», ha spiegato Marello. «Non possiamo dimenticare che tali fondi rappresenteranno pur sempre debiti dei quali si faranno carico i nostri figli e a maggior ragione un gestione oculata è dovere della politica: per raggiungere tale obiettivo è indispensabile un coinvolgimento di tutte le forze politiche, sindaci inclusi, e socio- economiche  – ha proseguito –  Le scadenze per l’erogazione dei fondi interessano la prima metà del 2022 (i progetti di edilizia scolastica potranno essere presentati ad esempio fino a febbraio 2022), dunque il tempo per lavorare bene c’è ancora».

Al termine dell’appuntamento per la stampa i rappresentanti delle opposizioni hanno dichiarato che, in assenza di un’apertura al confronto, ricorreranno ad un blocco dei lavori in Consiglio regionale fino al totale ostruzionismo.

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