Maurizio Marello: 110% di maturità.

Il giro di vite sulla cessione del credito previsto nel decreto “sostegni ter”, relativo al bonus 110%, sta creando molta ansia tra i privati e le imprese che hanno aderito a questa grande opportunità. Ma sta emergendo che, ancora una volta, tanti furbetti ne hanno approfittato. Pare che il 90 per cento dei cantieri sia fuori legge. Pare che molte imprese abbiamo avuto accesso al bonus senza neppure fare i lavori. Pare che la mafia abbia messo le mani su questa operazione in diverse parti del Paese. Da un lato, ancora una volta, il “Paese reale” ha dato prova di scarsa maturità; di fronte alla chance di ripresa economica di settori in crisi come l’edilizia, ha risposto con la furbizia di chi vuole approfittarsene. Dall’altra, l’esperienza conferma che la gratuità non è mai utile. Forse ere meglio poter cedere o detrarre dalle tasse il 70/80 per cento ma non il tutto e di più.

Il provvedimento poi ha innescato speculazione sui prezzi dei materiali pressoché introvabili, denunciando un limite strutturale del nostro sistema economico. Senza contare il tema della sicurezza dei cantieri e dei tanti/troppi infortuni sul lavoro.
Ho letto in questi giorni di numerose manifestazioni organizzate dalle organizzazioni di categoria (artigiani, industriali, commercianti) sul tema, che mettono in luce reali problemi e preoccupazioni. Ma interroghiamoci anche sulla capacità di governare i processi e le occasioni che ci vengono date. Altrimenti diventa difficile provare, con l’aiuto pubblico ogni forma di rilancio dell’economia. È giusto chiedere allo Stato, ma occorre essere responsabili di quanto ci viene dato. E soprattutto non devono essere solo e sempre le persone corrette a pagarne le conseguenze.


Maurizio Marello Consigliere regionale del Piemonte

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