Marello sull’Asti-Cuneo: “La storia è ancora lunga e per di più paghiamo da 17 anni il pedaggio per una autostrada ancora da terminare”.


Il Consigliere regionale Maurizio Marello ha presentato oggi un’interrogazione a risposta immediata in merito al completamento dell’Autostrada A33 Asti-Cuneo.


Ha spiegato il Consigliere Marello: “Per quanto riguarda l’Asti-Cuneo, rimane da realizzare il lotto Alba -Cherasco sub a) senza il quale l’Autostrada non è finita, oltre la completa ristrutturazione e adeguamento della tangenziale albese che attualmente versa in condizioni pessime specie con riferimento al manto stradale. Pertanto facendo seguito a numerose interrogazioni da me presentate durante la consiliatura su questo tema, credo sia importante fare chiarezza una volta per tutte sull’ultimazione della c.d. “eterna incompiuta”, anche avendo presente che il Presidente Cirio e l’Assessore Gabusi lo scorso ottobre avevano ripetuto a più riprese che l’autostrada sarebbe stata completata nel 2024”.

“Ho interrogato perciò l’assessore Gabusi per conoscere quale sia la data prevista per l’ultimazione dell’Autostrada A 33 ivi compresi i lavori della tangenziale di Alba che è parte integrante del percorso” – ha detto il Consigliere – “Considerando che da anni, dal 2007 per il tratto Alba- Asti, gli utenti stanno pagando il pedaggio ( e la concessionaria ovviamente lo percepisce) senza che l’autostrada sia stata completata ( e sono trascorsi ormai quasi 17 anni) e dal 1 settembre si vedranno costretti a farlo con il nuovo sistema senza barriere che obbligherà di fatto tutti a dotarsi di telepass o metodi simili, altrimenti sarebbe oltremodo complicato pagare ad ogni transito”.


L’assessore ai Trasporti Marco Gabusi ha spiegato nella sua risposta che per il lotto ancora mancante sono stati fatti gli interventi preliminari e ribadito il 2024 per la fine dei lavori. Quanto alla Tangenziale di Alba prevede che il “restyling” sia concluso nel 2026: “La conferenza dei servizi è ancora in corso e dal momento in cui finirà la valutazione di impatto ambientale è realistico prospettare 18 mesi di lavori che tuttavia non interromperanno la percorrenza della tangenziale e prevedranno al massimo un percorso alternato”. Ha proseguito Gabusi: “Non si verificheranno aumenti di costo dei pedaggi e rimarrà garantita la gratuità della tangenziale e dell’uscita Verduno. Non sarà necessario avere il telepass grazie al sistema “contotarga” che permetterà, senza oneri bancari, di indicare una carta di credito e effettuare il pagamento come se si trattasse di un telepass”.


Ha commentato Marello in seguito all’interrogazione: “Credo sia improbabile e comunque ottimistico che l’autostrada sia ultimata entro il 2024, visto che per ora sono stati fatti solo lavori propedeutici alle opere del lotto ancora mancante tra Verduno e Cherasco. Quanto alla tangenziale albese il termine del 2026 mi pare anche questo ottimistico visto che – in base a quanto detto dall’Assessore- saranno necessari circa 18 mesi di lavori e manca ancora la valutazione di impatto ambientale senza la quale ovviamente non possono avere inizio. Insomma la “storia” è ancora lunga”.

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