La Regione approva un DDL rivolto al Parlamento per riaprire i Tribunali chiusi nella nostra Regione. Il Pd garantisce il numero legale e vota a favore.

17-09-2019 XI LEGISLATURA – Marello

E’ stato approvato oggi nell’Aula di Palazzo Lascaris il Disegno di Legge al Parlamento con oggetto “Modifiche al Decreto Legislativo 155/2012” in merito alla soppressione dei Tribunali e delle sezioni distaccate in Italia.

La Ddl è stata approvata grazie al supporto del Partito Democratico che ha garantito il numero legale affinchè oggi avvenisse l’approvazione che altrimenti non sarebbe stato possibile considerato il gran numero di assenti in Consiglio tra i banchi della maggioranza.

E’ intervenuto in qualità di relatore il Consigliere regionale Pd Maurizio Marello che ha detto: “Il riordino fatto allora dal governo Monti fu dettato da una profonda “spending review”, ebbe motivazioni di carattere economico. Il Piemonte diede un contributo significativo, basti pensare che in Piemonte furono soppressi 7 tribunali (Pinerolo, Alba, Mondovì, Saluzzo, Acqui Terme, Tortona e Casale Monferrato), 10 sezioni distaccate di essi e le Procure ad essi collegate”. Ha ricordato ancora Marello: “Da allora si sono succedute iniziative anche parlamentari per tentare di far rivivere in tutto o in parte i Tribunali soppressi e  tuttora non ci è chiaro se sia stato raggiunto l’obiettivo economico che ha motivato la loro soppressione. Di certo si è assistito ad accorpamenti che hanno messo in grande difficoltà i Tribunali accorpanti  e che hanno generato disservizi e un servizio giudiziario che si è allontanato dai cittadini”, ha spiegato. “I problemi della giustizia italiana rimangono gli stessi: carenza di personale, magistrati, personale amministrativo e carenza di risorse”. Prosegue ancora il Consigliere: “In questi anni si sono succedute proposte di legge che si sono sempre arenate: oggi sembra che il Parlamento abbia intrapreso l’ennesima iniziativa guidata dal Senatore Sisto e tesa a valutare la riapertura di questi tribunali laddove vi siano le condizioni”. “Io ero sindaco di Alba quando il Tribunale venne chiuso e la mia città subì un’ingiustizia poiché il Tribunale di Alba non era un cosiddetto “ tribunale minore ”, ma un Tribunale funzionante per un vasto territorio. Ritengo perciò che vada sostenuta qualsiasi proposta che porti uno spiraglio di luce per far rinascere queste realtà, a prescindere da chi la porti e da quale sia il colore politico. Se questo disegno di Legge può servire a dire al Governo che il Piemonte è presente lo trovo un fatto positivo. Mi chiedo però perché sia stato approvato  alla fine della legislatura e perchè altre regioni come Veneto, Puglia, Campania, Calabria, Abruzzo, Toscana l’abbiano già approvata molto tempo prima”.

Ha concluso infine il Consigliere: “Evidenzio in ultimo il nodo economico sul quale è giusto insistere: è importante la riapertura, ma anche il fatto che questi Tribunali poi funzionino. Credo che lo Stato da parte sua debba fare uno sforzo per far fronte alle spese che gli competono a partire da quelle relative al personale. Per riaprire questi Uffici giudiziari sono poi necessarie convenzioni tra Stato e Regioni che possano far fronte alle spese reali di riapertura”.

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