La Giunta risponde a Marello sulla smobilitazione di servizi nei piccoli comuni. Lui replica: «Mi aspetto un impegno ancora maggiore e un’accurata legislazione per affrontare questa vera emergenza».

E’ giunta oggi, in apertura del Consiglio regionale, la risposta della Giunta all’interrogazione del Consigliere Maurizio Marello in merito alla smobilitazione di servizi (bancari e non solo) dai piccoli comuni. L’interrogazione, presentata a novembre 2021, traeva spunto dalla vicenda avvenuta a Monticello d’Alba quando il comune scese in piazza contro la chiusura della filiale locale Intesa San Paolo- Ubi.
In particolare Marello, nota la frequente cessazione di servizi postali, bancari, aggregativi nei piccoli comuni, chiedeva di conoscere quali misure la regione intendesse assumere per migliorare la situazione e quali interventi intendesse mettere in atto per contribuire alla ridefinizione dei servizi ivi compreso il ruolo delle banche sul territorio e migliorare la comunicazione e la relazione tra istituti bancari e comuni.


«Regioni e Enti locali hanno più volte tentato di svolgere un ruolo attivo nell’ambito della chiusura di uffici bancari e postali», ha dichiarato in risposta il vicepresidente Fabio Carosso, «più volte abbiamo condiviso le segnalazioni dei comuni in merito alle chiusure incontrando i Prefetti e i rappresentanti dell’Abi (Associazione bancaria italiana) e i vertici di Istituti Bancari». Ha aggiunto: «Pur non avendo la Regione competenze dirette comunico che già da diverso tempo sono stati attivati canali istituzionali attraverso l’Abi per mantenere i servizi territoriali». «In particolare per i comuni montani», ha precisato ancora, «attiveremo una serie di sportelli della Regione presso le “Botteghe dei servizi” e a tale fine il coinvolgimento di Poste Italiane e di qualche Banca del territorio risulterebbe fondamentale per garantire la presenza di sportelli automatici anche in paesi lontani dal servizio».
Marello ha chiesto in Aula di replicare alla risposta sottolineando quanto la smobilitazione di servizi rappresenti una vera emergenza poiché contribuisce allo spopolamento dei piccoli comuni, e acuisca le difficoltà che quotidianamente cittadini e amministratori locali si trovano ad affrontare.
«La provincia da cui provengo paga un prezzo altissimo per questa situazione», ha detto, «E la regione pur non avendo competenze specifiche svolge un ruolo di coordinamento dei comuni e delle politiche locali: usi tutti i canali a disposizione nel rapportarsi con Abi, le Banche e altri servizi affinchè le popolazioni che abitano piccoli comuni non si vedano sottrarre opportunità essenziali», ha dichiarato aggiungendo in conclusione: «Mi aspetto dalla Regione un impegno ancora maggiore e un’accurata legislazione».

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