Carenza di Oss: Marello interviene per chiedere provvedimenti. «Dopo otto mesi di governo e la mia interrogazione di settembre la Regione non ha fatto nulla per risolvere il problema».

Nel corso della Terza Commissione di ieri, 23 gennaio, si è parlato nuovamente della carenza di Operatori Socio Sanitari in Piemonte.

Il Consigliere Maurizio Marello (Pd), che aveva già portato la questione in Consiglio regionale il 17 settembre scorso, è intervenuto per chiedere all’Assessore all’Istruzione e al Lavoro Elena Chiorino quali provvedimenti si intendano prendere per risolvere il problema. Ribadendo quanto detto nell’interrogazione a risposta immediata dell’autunno, Marello ha sottolineato come la questione sia sempre più preoccupante poiché crea disagi per le strutture e per le famiglie e non consente di sfruttare a pieno le possibilità di lavoro che il settore offre. Il Consigliere ha chiesto inoltre maggiori informazioni rispetto all’ accesso alla professione e alla possibilità di corsi online prevista in altre regioni, domandando nello specifico se altri titoli abilitativi come quello delle infermiere formate dalla Croce Rossa, e non solo, possano essere presi in considerazione per la posizione di Oss. Marello ha proposto poi di approfondire la normativa a livello nazionale, per conoscere eventuali novità, dal momento che il fabbisogno di Operatori Socio Sanitari è una questione che interessa tutta la penisola.

Il Consigliere Domenico Rossi (Pd) è intervenuto poi per chiedere se vi siano in previsione corsi di formazione per Oss rivolti anche agli occupati e non solo ai disoccupati: tali percorsi potrebbero rappresentare un’occasione di riqualificazione professionale per chi intenda ad esempio cambiare lavoro.

Secondo l’Assessore Chiorino, intervenuta a seguito delle sollecitazioni, in Piemonte mancano Oss anche a causa dell’elevato “turn-over” (con casi di professionisti che inizierebbero la carriera da Oss finendo per svolgere, dopo qualche tempo, un’altra professione): a questo proposito l’Assessore si è detta disponibile a cercare strade per affrontare il problema. Chiorino ritiene inoltre che non sia necessaria la costituzione di un Albo ma che sia indispensabile prima lavorare per uniformare tale figura professionale.

«A livello nazionale», ha spiegato l’Assessore, «si sta lavorando per la revisione dell’accordo del 2001 sugli Oss, dal momento che la situazione risulta disomogenea e i percorsi formativi e di accesso alla professione non sono gli stessi in tutta Italia. Tale revisione è, oggi, ad un punto di istruttoria avanzata», ha precisato Chiorino.

Complesso anche il tema della formazione online: ad oggi nessuna Regione può autorizzare una formazione totalmente online, ma solo parzialmente. Questo accade per quanto riguarda gli Oss e le altre figure professionali in virtù di un accordo tra Stato e Regioni firmato nel luglio dello scorso anno. La formazione online autorizzata è spendibile in tutto il Paese, anche in Piemonte. Allo stesso modo non risulta completamente sovrapponibile alla formazione delle Oss quella ottenibile tramite corsi di formazione per infermieri della Croce Rossa che potrebbe però generare una quantificazione di crediti della quale si sta discutendo a livello nazionale.

A proposito della formazione sono stati divulgati alcuni dati: nel 2020 saranno attivati in Piemonte 52 corsi per Oss, di cui 20 in Regione con un totale di 512 iscritti di cui 408 italiani e 104 stranieri e 32 nella Città Metropolitana di Torino con 572 italiani iscritti e 208 stranieri per un totale di 780 iscritti. Nel 2019 un totale di 52 corsi ha consentito a 1.241 iscritti di qualificarsi. Dal 2014 al 2019 in Piemonte si sono qualificati un totale di 7.460 donne (il 77% degli iscritti) e un totale di 2.210 uomini (il 23%). Il 53% di essi sotto i quarant’anni e il 47% sopra i quarant’anni. Nel 2019 la quasi totalità degli Oss formati in Regione ha trovato lavoro nei tre mesi successivi al conseguimento del titolo.

Al termine sono state messe ai voti le due Pdl istitutive dell’Albo degli Oss e il parere è risultato negativo con voto favorevole dell’opposizione e contrario della maggioranza.

A seguito della Commissione il Consigliere Marello ha commentato l’esito con queste parole: «Dopo otto mesi di governo e dopo la mia interrogazione di settembre la Regione non ha fatto nulla per risolvere il problema della carenza di Oss. In campagna elettorale proprio sulla base di questo tema venivano mosse critiche alla Regione e alla Giunta Chiamparino. La situazione è grave dal momento che la questione tocca tante strutture e tante famiglie, persone fragile e malate.  Considero invece molto positivo che a livello nazionale si stia lavorando per dare uniformità e soprattutto maggiore dignità a questa importante figura professionale».

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