A R I A N U O V A I N C I T T A’

Ti potrebbe interessare...

4 Risposte

  1. Paolo Minuto ha detto:

    Avevo 13 anni, forse 14 non ricordo con precisione.
    Un mio compagno di scuola, che frequentava le medie a La Morra come me ma risiedeva in un paese vicino, aveva organizzato una partitella di calcio tra alcuni compagni di classe e una squadra del suo paese. Ci ritrovammo in un campetto senza erba, con la voglia di giocare e di mettercela tutta per non fare brutta figura. Mi accorsi subito, guardando gli avversari, che non avremmo avuto molte
    possibilità di vincere. Io giocavo in difesa, e prima dell’inizio della partita il mio compagno si avvicinò e mi disse: “attento a quello là, è forte, non devi fartelo
    scappare; e se ti scappa falcialo, buttalo giù”. Non ho mai seguito il suo consiglio, né in quella partita né in seguito. Ho sempre preferito stringere la mano a fine
    partita agli avversari, anche la volta che fui “falciato” del tutto gratuitamente, a gioco fermo, mentre rientravo nella mia posizione, da un avversario semplicemente stizzito per aver perso una partita che credeva di poter vincere ad
    occhi chiusi. “Mi raccomando, gioco maschio ma corretto” diceva prima degli incontri uno degli arbitri dei tornei.

    Quando ho visto il pieghevole con l’angioletto fuori e l’inferno dentro, ultima trovata dei nostri avversari politici, mi è venuta in mente quella partita di
    trent’anni fa. Il principio è lo stesso: se l’avversario ti scappa e se ne va solo davanti al portiere a segnare il goal della vittoria piuttosto buttalo giù, fagli male, non si può perdere… Si, d’accordo, se guardiamo bene il volantino non c’è scritto “committente responsabile Carlo Castellengo”, ma chiunque abbia avuto l’ispirazione e se ne sia assunto la responsabilità l’ha fatto certamente con il benestare del suo candidato sindaco. Il dottor Castellengo (ho apprezzato
    molto ieri sera Maurizio per aver chiamato così il suo avversario, con il rispetto che forse non merita) ha paura.
    E l’unica arma che riesce ad impugnare è cercare di far credere alla gente (non ai suoi sostenitori, non ce n’è bisogno) che devono avere paura come lui di un’amministrazione diversa dalla sua.

    Carlo Castellengo non potrà mai essere il MIO sindaco.

    Paolo Minuto

  2. Luciano ha detto:

    A mio avviso il commento di Paolo è fin troppo contenuto rispetto alla gravità del fatto accaduto.
    Personalmente sono disgustato da questi ripetuti e volgari attacchi verso il candidato Maurizio Marello da parte di uno degli avversari di questa campagna elettorale.
    L’aggressione diretta, volta a screditare l’avversario con argomentazioni false, è in sè una bassezza alla quale ricorre chi non ha il senso del rispetto delle persone e della sana competizione.
    Riprendendo la metafora calcistica di Paolo, in una gara sportiva chi commette falli così gravi merita l’espulsione dalla competizione stessa. E’ una scorrettezza grave che merita una sanzione.
    Ricorrere alla demonizzazione dell’avversario cercando di suscitare paure tra i cittadini è una tecnica purtroppo praticata dalla peggiore politica, dai regimi del passato ma anche da alcune democrazie contemporanee, per incitare all’odio e giustificare le guerre.
    E’ anche indice che non si hanno argomenti validi con cui contrastare l’avversario sul piano delle idee. E’ come il bambino che non riesce a ottenere ciò che vuole e ricorre alla violenza fisica.
    Spero che questa vicenda convinca ancor più elettori a votare Maurizio con le sue buone idee e la sua buona politica propositiva e rispettosa di tutti, anche degli avversari.
    In bocca al lupo, Maurizio!

  3. filippo cervella ha detto:

    non ho visto il volantino ma me ne hanno parlato. benchè io non voti marello per ovvi motivi di cognome (almeno al primo turno, sempre che ce ne sia un secondo) è inutile stigmatizzare la cafonaggine e la volgarità di quelli che ormai sono un mese che provano a buttarla in caciara senza riuscirci. Non lo vedete o immaginate, il comitato produttore di queste vignette idiote che si frega le mani compiaciuto dopo aver partorito queste idee, già prefigurandosi una rissa verbale, e la loro delusione nel vedere che non attacca?
    Rinnovo il mio personale in bocca al lupo a maurizio, che mantenga la calma e non dia loro soddisfazione, perchè non c’è peggior sconfitta di non ottenere ciò chi si cerca meticolosamente, in questo caso la rissa! E un bullo rissoso insoddisfatto “brucia” e patisce di più di uno attaccato e preso in giro.
    Adesso però un appunto. Un grave appunto.
    Ieri sera in Piazza Savona c’era il comizio conclusivo dei candidati sindaco, a cui si sono presentati in 3 perchè 2 avevamno le loro feste, ennesime feste di chiusura di campagna elettorale, mentre Magara non s’è fatto vedere.
    La mancanza di rispetto verso i candidati presenti da parte di quelli assenti è stata tangibile, evidente e quasi sfacciata. Non c’erano folle oceaniche, perchè le due principali “claque” erano sapientemente divise.
    Mi si dirà che questa è campagna elettorale e sono d’accordo, ma un minimo di stile e buon gusto, mandando al diavolo i calcoli di chi in vantaggio non si espone con chi sta inseguendo, ci poteva stare. anzi ci doveva stare.
    Devo dire con rammarico che chi non ha visto le vignette anti marello ieri sera ha messo sullo stesso piano i due principali candidati sindaco, anche perchè bastavano 20 minuti tra spostarsi dal palacongressi, parlare e tornarsene indietro.
    Solo questo appunto, in bocca al lupo e spero un arrivederci al 21 giugno.

  4. Stefano ha detto:

    Pur nella mia breve esperienza di appassionato di politica cittadina, ho sempre apprezzato lo “stile Alba”. Per stile Alba intendo il rispetto reciproco che le doverse fazioni politiche, pur nella distinzione di ruoli ed opinioni, hanno da sempre manifestato.
    Il modo con cui il centro destra ha condotto la campagna elettorale ha il sapore dell’arroganza e della maleducazione e crea un preoccupante precedente per il futuro della politica albese. Mai prima d’ora gli slogan urlati e privi di contenuti avevano fatto breccia nella nostra città. Ed è doppiamente triste notare come proprio chi parte avvantaggiato ne faccia diffusamente utilizzo, per il semplice fatto che, dall’alto della sua spocchia, pensa di poterlo fare senza andare esente da un giudizio di riprovevolezza morale. Lorsignori han toccato il fondo e, soprattutto, hanno esaurito le nostre scorte di pazienza…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *