Marello: «Cambiamenti climatici, lavoro sicuro e lotta più incisiva ai cinghiali tra le priorità di intervento per il presente e futuro dell’agricoltura piemontese».

Oggi in terza commissione l’Assessore Marco Protopapa ha illustrato la parte del DEFR (Documento economico finanziario regionale) che sarà alla base del prossimo bilancio di previsione, relativamente al tema dell’agricoltura.
In questo contesto il Consigliere Maurizio Marello del Gruppo PD ha evidenziato, accanto a temi più “tradizionali”, tre priorità in particolare su cui sarà necessario prevedere adeguate azioni di politica agricola e idonei stanziamenti anche attraverso il PSR (piano di sviluppo rurale) da qui al 2027, nel quale convergeranno notevoli risorse europee.


La prima riguarda i cambiamenti climatici che portano con sé sempre più frequenti eventi calamitosi estremi (gelate, alluvioni, trombe d’aria, grandine, etc..) e mettono in ginocchio le produzioni agricole. «Sul punto – ha affermato Marello – occorre aprire un confronto con le organizzazioni sindacali agricole per attivare le misure del Psr che consentono il risarcimento dei danni (sia in maniera diretta che sotto forma di progetti assicurativi), posto che l’attuale sistema basato quasi esclusivamente sull’intervento statale a seguito della dichiarazione dello stato di calamità non è più sufficiente e spesso lascia senza alcun risarcimento gli agricoltori. Occorre inoltre finanziare gli investimenti per gli interventi finalizzati alla tenuta del territorio dei versanti interessati dalle trasformazioni agricole, a contrastare l’erosione e a promuovere le azioni per la fertilità dei suoli oltre che a prevenire i danni (vedi reti antigrandine per vigneti e frutteti di recente oggetto di nuovi finanziamenti)».
La seconda riguarda i lavoratori agricoli e in particolare il tema della sicurezza: «Sotto questo profilo, assistiamo ancora oggi impotenti a frequenti incidenti sul lavoro, talvolta mortali», ha ricordato il Consigliere, «Occorre lavorare per avere una formazione più efficace, maggiori controlli e sostegno economico per l’acquisto di macchinari sempre più sicuri, anche investendo nel settore della meccanizzazione telecomandata particolarmente utile e sicura nell’agricoltura di montagna e di collina. In sintesi meno burocrazia e più sostanza».
Da ultimo sul tema della fauna selvatica il Consigliere ha sottolineato l’urgentissima necessità di politiche adeguate per affrontare in particolare l’emergenza cinghiali: «Occorre prevedere un insieme di contestuali interventi, dalla prevenzione della proliferazione, all’abbattimento ben più incisivo di quello attualmente praticato, al potenziamento delle guardie provinciali ridotte negli anni ai minimi termini, solo per citarne alcuni. Non si può continuare a curare con l’aspirina una malattia che è ben più grave di un raffreddore».

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