III e V Commissione riunite approvano un provvedimento in materia di abbruciamenti con voto favorevole della maggioranza e del Pd: saranno concesse deroghe di 15 e 30 giorni a discrezione dei sindaci.

Una deroga di trenta giorni per gli abbruciamenti agricoli, a favore dei Comuni montani e di quindici per quelli di pianura: è quanto contempla il provvedimento approvato in sede legislativa dalle commissioni Terza (Agricoltura) e Quinta (Ambiente).
La norma vigente prevedeva il divieto di bruciare materiale vegetale nel periodo compreso tra il primo novembre e il 31 marzo dell’anno successivo.
Qualora però in tale periodo, per le condizioni climatiche, non sia possibile bruciare le sterpaglie, sono concesse le deroghe con ordinanza dei sindaci, ferma restando la sussistenza di condizioni meteorologiche, climatiche e ambientali favorevoli, con particolare riferimento al rispetto dei livelli annuali delle polveri sottili (Pm10). Inoltre, nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalla Regione, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata.
Questo tipo di abbruciamento, costituisce una normale pratica agricola consentita per il reimpiego dei materiali come sostanze concimanti o ammendanti, e non attività di gestione dei rifiuti.

Nel corso della discussione generale il Consigliere Maurizio Marello (Pd) è intervenuto per trattare la questione, molto sentita sul territorio: «Il divieto riguarda un periodo di tempo esteso e crea problemi significativi in agricoltura tenendo conto soprattutto dei cambiamenti nel modo di coltivare, in particolare in montagna» – ha dichiarato – «Una seconda conseguenza della normativa è legata all’assetto idrogeologico: basti pensare a quanto, la presenza di rami, ricavati ad esempio da noccioleti, comporti problemi in caso di precipitazioni copiose. È evidente che l’interesse degli agricoltori debba essere contemperato con quello di natura ambientale. Crediamo che sia saggio concedere ai sindaci, autorità in materia sanitaria e ambientale, deroghe legate a tipo di coltura e periodo, rendendo così più elastica una normativa troppo rigida. Qualora si verifichino problematiche di natura ambientale si avrà modo di intervenire nuovamente, ma sono convinto che i primi cittadini non concederanno deroghe a cuor leggero, ma conterranno i periodi garantendo che le pratiche agricole siano portate avanti in serenità, nella tutela, in primis, degli stessi agricoltori».

La modifica alla legge regionale n. 15/2018 (Norme di attuazione della legge 21 novembre 2000, n. 353- Legge quadro in materia di incendi boschivi) è stata approvata con voto favorevole della maggioranza e del Gruppo Consiliare Partito Democratico.

Alla Commissione hanno preso parte, in rappresentanza del Pd, i Consiglieri Maurizio Marello e Alberto Avetta, sottolineando la ferma convinzione dell’importanza di questo voto.

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