La Resistenza, il bene più prezioso

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3 Responses

  1. Roberto B ha detto:

    ho partecipato alla conferenza in sala consigliare con Marisa Sacco ed il dott. Borgna
    è stato molto interessante .
    sono incontri che fanno riflettere , non dobbiamo mai perdere la memoria di quanto è successo , anche se i testimoni per ovvie ragioni anagrafiche sono sempre meno..
    E il sindaco fà benissino a ricordare questi valori nei suoi discorsi pubblici .
    Roberto B.

  2. MAURO ha detto:

    E’ GIUSTO RICORDARE , PERCHE’ DAGLI ERRORI SI IMPARA , E DOBBIAMO SOPPRATUTTO NON LASCIARE CHE OGNI COSA DIVENTI UNO SCONTRO POLITICO , TUTTO DEVE PASSARE PER IL NON DIALOGO E QUESTO NON E’ GIUSTO.
    SI DEVONO DIFENDERE I PROPRI VALORI RISPETTANDO PER PRIMI QUELLI DEGLI ALTRI , LA LIBERTA’ E PROPRIO QUESTO : IL RISPETTO DEGLI ALTRI, RICORDANDO RISPETTIAMO QUEI VALORI COSTATE TANTE VITE, VALORI ANCORA OGGI VALIDI E DA DIFENDERE.

    MAURO

  3. enrico ha detto:

    La resistenza è la radice più forte della nostra democrazia, fa bene il nostro Sindaco a portarla in seno al suo quotidiano lavoro. Inoltro un articolo in ricordo di un grande giornalista albese da poco scomparso che ha lavorato tutta la vita per tenere viva la nostra memoria storica sulla nascita della nostra Repubblica.

    Ho appreso dai giornali la triste notizia della prematura scomparsa di
    Pier Cesare Pellegrino, giornalista di indiscussa classe noto per il
    suo meticoloso lavoro storico di ricerca sulle tracce dei reduci della
    campagna di Russia della seconda guerra mondiale, oltre che quelli
    sulla resistenza italiana.

    Proprio la sua grande voglia di ricostruire i fili della storia della
    resistenza lo hanno portato a bussare alla mia porta quest’estate: nel
    corso delle sue ricerche relative ai processi al gerarca fascista, il
    colonnello Pieroni (nemico numero uno dei partigiani albesi) svoltosi
    ad Alba nel 1945; e proprio a tale importante processo, dalle
    scoperte di Pellegrino, assistì mio nonno Gaetano Molino in qualità di
    giornalista di Cuneo (scriveva su”La settimana cuneese”, su “La
    sentinella dellaealpi” e “La Stampa”) e raccontò minuziosamente le
    cronache e gli atti di quell’importante processo proprio sui numeri
    de “La Settimana cuneese” del 1946.Pier Cesare Pellegrino mi contattò
    per aiutarlo a reperire alcuni numeri mancanti di quel settimanale
    contenente gli atti del processo al colonnello Luigi Pieroni , che,
    ahimè, sembrano tuttora svaniti nel nulla. Non riuscimmo quindi a
    trovare del nuovo materiale relativo a questa vicenda, ma ci lasciammo
    con la promessa di riaggiornarci in autunno…

    Oggi all’indomani della scomparsa di Pier Cesare Pellegrino rivolgo un
    appello a tutti coloro che possano aiutarmi a riprendere in mano il
    filo di questa bella vicenda che intreccia la mia famiglia con la
    storia della resistenza ad Alba. Approfitto inoltre di questo spazio
    per porgere le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Pier
    Cesare Pellegrino giornalista retto e signorile.”

    Enrico Molino

    Alba

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